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La Sidigas alla ricerca del riscatto contro la Venezia dell’ex Markovsky

«La miglior vendetta è un imponente successo». Le parole di Frank Sinatra possono essere prese in prestito per descrivere la vigilia in casa Sidigas Avellino che nel pomeriggio  di domani (ore 18:15 arbitri Filippini, Bartoli, Caiazza) sarà di scena al PalaTiercio contro l’Umana Reyer Venezia  nella prima di due trasferte consecutive. Avellino arriva a questo appuntamento reduce dalla bruciante sconfitta casalinga maturata sette giorni fa contro la Montepaschi Siena. Una delusione che potrebbe trasformarsi nella giusta cattiveria agonistica utile ai biancoverdi a ritornare al successo lontano dal DelMauro che manca dallo scorso 20 Ottobre quando, in occasione della seconda giornata di campionato, Ivanov e soci espugnarono Pistoia col punteggio finale di 75-83. Contro la Cimberio Varese, l’Acqua Vitasnella Cantù e il Banco di Sardegna Sassari non sono arrivati i due punti che, a questo punto del campionato, iniziano a diventare indispensabili per provare ad accedere al tabellone della Final Eight in programma a febbraio a Milano. Per Vitucci e i suoi uomini il confronto odierno rappresenta già un primo spareggio da non sprecare contro un’avversaria appaiata anch’essa a quota otto punti in classifica come gli irpini.

L’ aIMG_5637vversario – L’arrivo sulla panchina dell’ex Zare Markvosky al posto di Andrea Mazzon ha prodotto tre vittorie di fila (contro Milano in casa, Bologna e Cremona in trasferta) ed un solo ko maturato in quel di Sassari. Il trainer di Skopje ha dato quella tanto agognata scossa alla stagione dei veneti,  fino a quel momento deludente rispetto agli sforzi fatti dalla proprietà nel mercato estivo. Nel corso dell’ estate, infatti,  la rosa orogranata è stata oggetto di una vera e propria rivoluzione che ha portato alla conferma dei soli Daniele Magro sottocanestro e dell’ala Guido Rosselli e alla partenza di undici giocatori, tra cui due dei protagonisti della scalata in serie A come Keydren Clark e Alvin Young. A sbarcare in Laguna sono stati elementi con provata esperienza nel nostro torneo. Le chiavi della cabina di regia sono state affidate alla coppia Jacopo GiacchettiLuca Vitali. Il primo è reduce  da una stagione sottotono in forza all’Emporio Armani Milano mentre il secondo ha collezionato buoni numeri in quel di Cremona nell’ultima regular season che gli sono valsi la chiamata agli Europei in Slovenia a discapito di Daniele Cavaliero che vorrà vendicarsi sul parquet, dando così vita ad un interessante duello tutto azzurro. Nella scelta della guardia titolare la Reyer ha deciso di puntare sull’estro di Donnell Taylor, un passato in Nba nelle fila dei Washington Wizards ed uno degli artefici dell’ultima e positiva stagione della Trenkwalder Reggio Emilia chiusa con l’accesso ai playoff e all’Eurocup. Il compito di ala piccola spetta a Guido Rosselli ma  ex Veroli non sarà della contesa perché impegnato a recuperare da un  intervento di discolisi, eseguito per ridurre la lesione al tratto lombare. Considerata questa defezione, non è escluso che il coach macedone possa lanciare nello starting five, come avvenuto a Cremona  domenica scorsa, il giovane italiano Nikola Akele, classe 95’, che sarà supportato in quel ruolo da Hrvoje Peric, ala croata che potrebbe creare problemi in avvicinamento a canestro ai pari ruolo avversari. In tal senso Richardson ed Hayes  dovranno obbligare l’ex Benetton a giocare oltre la linea dei tre punti dove colleziona un modesto 25%. La sfida più interessante si giocherà nell’area pitturata dove a confrontarsi saranno da una parte la coppia Ivanov – Thomas e dall’altra il duo Smith – Easley. Rimbalzi, punti e tanta intensità sono garantiti. Le due torri biancoverdi saranno chiamate a limitare offensivamente l’apporto di Andre Smith, primo fra i realizzatori della Reyer (e sesto in assoluto della Lega) con 17,1 punti segnati ad ogni allacciata di scarpe, primo per valutazione (17) e miglior rimbalzista di squadra con quasi sette palloni catturati. Compagno di reparto è Tony Easley, passato in estate dalle spiagge sarde all’ombra della Basilica di San Marco. I numeri del nativo di Columbus non hanno incantato sin qui la platea veneziana. Contro Ivanov e Thomas (rispettivamente 2° e 5° rimbalzista della Lega) il prodotto di Murray University dovrà dimostrare di esser quell’atleta ammirato nell’ultima stagione. In caso contrario Markovsky è pronto a concedere la vetrina ai 208 centimetri di Daniele Magro, un altro dei reduci dalla spedizione slovena della Nazionale allenata da Pianigiani. Detto di Jacopo Giacchetti, pronto a far rifiatare Vitali, a garantire minuti di qualità dalla panchina c’è il tiratore statunitense Nate Linhart, un’arma preziosa qualora la Sidigas decidesse di ricorrere alla difesa a zona, tenendo conto delle statistiche incostanti dai 6,75 metri di Venezia.

Sidigas – La Sidigas proverà a ripartire dalle buone indicazioni emerse dalla gara contro la Montepaschi Siena. Il buon gioco di squadra espresso potrebbe rappresentare il valore aggiunto ad un gruppo che in settimana non ha lavorato al completo a causa della defezione di Biligha, non allenatosi per l’intera settimana. Problemi al tendine li ha accusati  Jaka Lakovic ma lo sloveno sarà regolarmente in campo come Taquan Dean e Nikola Dragovic che in settimana hanno ripreso a lavorare col gruppo.

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