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La Sidigas Avellino a Bologna per sfatare il tabù trasferta

IMG_5637Curar il mal di trasferta. È questa la mission della Sidigas Avellino che nel pomeriggio (palla a due ore 18:15 arbitri Cerebuch, Chiari, Rossi) sarà ospite della Granarolo Bologna, guidata dagli ex Dwight Hardy e Viktor Gadderfors. Gli irpini vogliono riscattarsi dalla brutta sconfitta di domenica scorsa sul campo dell’Umana Reyer Venezia. Questo è stato l’auspicio di coach Frank Vitucci che non ha fatto mistero di aspettarsi una reazione dai suoi giocatori, invitati in settimana a dare un maggior impegno e ad assumersi più responsabilità nei momenti clou delle partite. In casa irpina destano preoccupazioni le precarie condizioni fisiche di Lakovic e di Spinelli, allenatisi a singhiozzo questa settimana. Nella Granarolo Bologna saranno assenti Landi e Fontecchio mentre è in dubbio Imbrò. Luca Bechi, coach dei bianconeri, mette in guardia i suoi alla vigilia del match: «Avellino è una squadra esperta, profonda, solida che ha avuto un inizio balbettante ma ha grandi potenzialità. Hanno una batteria di esterni di talento, in grado di spaccare la partita e segnare molti punti. Dobbiamo esser bravi a togliere i loro punti di riferimento. Dobbiamo giocare secondo le nostre regole e col massimo dell’energia». Le curiosità – Bologna è in serie positiva casalinga da 4 incontri (ultima sconfitta interna 9/11/2008 La Fortezza-Air 71-78). Il confronto tra gli allenatori:  Bechi-Vitucci 1-1 Bechi-Avellino 7-4 / Vitucci-Bologna 7-11.  I Giocatori: Taquan Dean (Sidigas) -11 da 1000 punti in Serie A con Avellino (74 presenze) Valerio Spinelli (Sidigas) -1 da 100 presenze in Serie A con Avellino (457 punti) In parità il bilancio di Cavaliero contro Bologna: 10-10 Sanikidze il top scorer bolognese delle sfide contro Avellino (55 punti in 4 gare), Marques Green (82 in 4) il miglior marcatore Scandone contro Bologna Continua, intanto, l’iniziativa voluta dal presidente Renato Villalta, tesa a tenere accesa la memoria su tutto ciò che ha rappresentato la “virtussinità” negli anni, contribuendo a creare e far crescere la leggenda della V nera. In occasione della partita a ricevere l’applauso del popolo bianconero sarà Ettore Messina, grande condottiero che ha portato la Virtus sul tetto d’Europa, guidandola alla conquista dell’Eurolega nel 1998 e nel 2001.

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