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“Questo è il momento di non mollare,più di prima bisogna lottare!”

E’ questo quello che recitava lo striscione in Curva Sud in occasione della partita contro l’Andria.Era un pomeriggio afoso,i lupi vinsero con la spinta del pubblico quella partita per 4 a 0.La Serie B stava diventando sempre di più una realtà che un semplice sogno.Di tempo ne è passato,alcuni calciatori oggi giocano in altre squadre,altri invece sono ancora qui,a lottare.Vedi Luigi Castaldo che sembra essere all’inizio della sua carriera:corsa,tecnica e fantasia.Ci sono i nostri mediani,D’Angelo e Arini,che tutti vorrebbero nella propria squadra.Sono valori aggiunti,grazie alle raccomandazioni di nessuno,solo grazie a loro stessi e di chi li ha allenati.Lui,il nostro condottiero,che dal 2012 sta ancora su quella panchina,a prendersi le critiche,gli insulti e gli applausi.Dopo il campionato dello scorso anno il difficile era ripetersi,potrà avere tutti i difetti che volete ma i numeri parlano chiaro,la forza dell’Avellino è lui,anzi tutti loro.A partire dal magazziniere fino ad arrivare al patron Taccone.Loro meritano solo un grazie,grazie per aver fatto rinascere dal nulla una squadra che sta lottando per la Serie A,che solo alla pronuncia di quella lettera i nostri meravigliosi ricordi riaffiorano davanti agli occhi.Un grazie va per la vicenda del logo,finalmente è tornato,il vero tifoso dell’Avellino ora sembra sentirsi meglio,senza un peso sullo stomaco.E’ obbligatorio poi ringraziare  i ragazzi della Curva Sud,sia quelli che hanno scelto di sostenerla sempre,anche in serie d,quando ci chiamavamo Avellino.12,sia quelli che stanno ritornando un po alla volta.L’Avellino ha una delle più belle ed importanti tifoserie della nazione,che molte squadre che militano in massima serie si sognano,ma in campo  vanno 11 calciatori .Quegli undici che hanno il solo dovere di sudare la maglia rispettando i tantissimi sacrifici che fanno i tifosi per andare allo stadio.In questo momento è più utile un applauso di incoraggiamento dopo un passaggio sbagliato che un fischio.Non serve criticare un cambio o una lettura di gara sbagliata da parte di Rastelli,quello che serve ora è unione,dei tifosi e della stampa,intorno a questi ragazzi.Con il pareggio interno contro la Ternana abbiamo perso una ghiotta occasione,ma stiamo lì,ad un punto dalla promozione diretta.Mancano ancora tantissime partite ed è prematuro fare calcoli,ma c’è la convinzione che l’Avellino ce la può fare,solo se aiutata da tutti.Bisogna crederci sempre e lavorare duro,i tifosi faranno la loro parte,come l’hanno sempre fatta.Martedì ci sarà un altro spettacolo sugli spalti,sono infatti attesi circa 800 tifosi biancoverdi,così “pochi” per la  capienza ridotta del settore ospiti.Con sciarpe e bandiere arriveranno da ogni parte d’Italia ed Europa facendo la differenza.Bisogna lottare,lottare e lottare,la squadra in campo ed i tifosi sugli spalti,nessuno ci regalerà niente,nessuno ci regalerà quella lettera,tanto bella da non sembrar vera.


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