Vai Scandone, è il momento di vincere

Due partite, due sconfitte. Le prime apparizioni della Scandone non sono state foriere di punti, ma sicuramente hanno lasciato buone sensazioni. Peccato però che per muovere la classifica, queste servano a ben poco. E allora ecco che la partita di domani ha una valenza maggiore rispetto alle prime due. In molti hanno detto che il campionato di Cavaliero e compagni sarebbe iniziato alla terza giornata viste le difficoltà delle prime due partite e il ritardo di condizione fisica dovuto ai motivi che tutti noi conosciamo. Personalmente, questa considerazione mi trova d’accordo solo in parte: la Scandone ha iniziato il campionato come tutti e nessuno avrebbe gridato allo scandalo se adesso i lupi avessero (almeno) due punti in cascina. Nonostante le sconfitte, le partite contro Venezia e Cantù hanno fornito allo staff indicazioni chiare e hanno accresciuto la familiarità (tecnica e non) di un gruppo che sembra essersi amalgamato già abbastanza velocemente, oltre ad aver messo ulteriore benzina nel motore. E’ però evidente che, con tutto il rispetto, Pesaro non è al livello di Umana e Acqua Vitasnella, per cui domani la vittoria è un “passaggio obbligato” (per dirla alla Vitucci) per lasciare lo zero in classifica, ridare morale ad un ambiente un po’ freddino, e prepararsi nel migliore dei modi alla sfida contro la corazzata Olimpia, sempre al PalaDelMauro. La Consulinvest Pesaro, dopo essersi guadagnata la salvezza nella passata stagione, ha ricostruito un’altra squadra piena di giovani ed esordienti, con la speranza di far crescere altri Anosike e Trasolini che tanto bene hanno fatto nelle Marche l’anno scorso. Coach dell’Agnello, confermato dopo l’ottimo lavoro della passata stagione, ha un quintetto con un’età media di poco superiore ai 23 anni: questo sul parquet si traduce in tanto atletismo e fisicità, con sprazzi di talento, ma anche tanti errori (19.0 palle perse di media) e voglia di vincere le partite da soli. Praticamente, tutti gli staters biancorossi, sono al primo anno da professionisti, a cominciare da Kendall Williams, playmaker appena uscito da New Mexico University: 9.5 punti in 30 minuti di utilizzo nelle prime due giornate. Gli esterni sono Anthony Miles e l’italiano Tommaso Raspino: il primo è stato il migliore nelle prime due uscite, con 17.5 punti (ma anche 4 perse) di media, mentre l’ex Biella porta tanta energia e voglia di combattere negli oltre 24 minuti di presenza sul parquet. Sotto le plance ci sono altri due esordienti, ma di grande spessore (almeno sulla carta), come LaQuinton Ross e Wally Judge, provenienti da college di prima fascia come Ohio State e Rudgers, ma entrambi in difficoltà in queste prime apparizioni. Il capitano e sesto uomo è l’ italoargentino Bernardo Musso, uomo di fiducia di coach Dell’Agnello, segna 12 punti di media con il 50% da 3. Gli esterni li cambia l’ex biancovere Nicholas Crow, cui Pesaro chiede il definitivo salto di qualità, mentre Juvonte Reddic (altro esordiente) cambia “4” e “5”. Serve una partita da lupi, da azzannare subito e non mollare più. Serve dare una scarica immediata per riscaldare (in tutti i sensi), fin da subito, il pubblico del PalaDelMauro. Serve scrollarsi di dosso Pesaro fin dall’inizio, onde evitare altri finali punto a punto, e cadere in una sorta di psicosi. Ma, soprattutto, serve vincere per iniziare, una volta per tutte, questo campionato.

di Alfredo Bartoli

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