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Sidigas, parla L’ex Williams: “Tifosi di Avellino straordinari, è sempre un piacere incontrarli. A Cantù..”

Con la canotta della Sidigas Avellino ha scritto pagine importanti della storia della Scandone, dalla storica vittoria del 10 febbraio 2008 della Coppa Italia a Bologna sino alla partecipazione in Eurolega nella stagione seguente. Eric Williams ritorna ad affrontare la sua vecchia squadra. Per il centro di Francoforte non sarà una gara come le altre.

Domenica si affrontano  Cantù ed Avellino, due squadre importanti nella tua carriera. Che gara sarà per Eric Williams?  Che vigilia di match sarà per lei?

«Sarà una gara abbastanza particolare visto che si affrontano la prima squadra della mia carriera europea con la seconda. Avellino, come Cantù, sono due squadre che mi sono rimaste nel cuore. E’ anche vero che ho già giocato diverse volte nella mia esperienza italiana contro la Scandone».

Il vostro inizio di stagione è stato segnato dalle sconfitte in campionato a Varese e in Eurocup contro Gran Canaria. A suo giudizio cosa non ha funzionato in queste due partite?

«Siamo una squadra nuova con diversi giocatori che non conoscono il campionato italiano e in alcuni casi sono all’esordio in Europa. Dobbiamo lavorare per giocare più di squadra e difendere meglio visto che i 93 punti di Varese e i 101 di Gran Canaria sono troppi».

Al “Pianella” arriverà una Scandone bella ma sfortunata dopo i buoni 38’ di gioco visti contro l’Umana Reyer Venezia. Qual è l’aspetto da temere maggiormente dei prossimi avversari?

«Sono una squadra di grande talento e atletismo che, come noi, vorranno riscattarsi dopo la prima sconfitta in casa».

Sotto le plance è previsto un duello a distanza con Anosike, giocatore verticale contro un cento d’area come lei.  Potrebbe essere un vantaggio e, contemporaneamente, uno svantaggio per entrambi. Cosa ne pensa a  riguardo?

«Non credo che sarà un duello a decidere la partita, ma come gioca l’intera squadra perchè ognuno dovrà dare il suo contributo. Pino insiste sempre sul giocare di squadra e credo che per Avellino sia lo stesso».

Il nome di Eric Williams riporta alla memoria de tifosi alla vittoria della Coppa Italia e la partecipazione  all’Eurolega. Che ricordo ha di quei due anni in Irpinia? Qual è un episodio  sul parquet o extra parquet della sua avventura in biancoverde che porta con sé con particolare piacere?

«Ricordo con grandissimo piacere i miei anni ad Avellino. La prima stagione è stata meravigliosa con coach Boniciolli, che insieme a Pino è uno dei miei allenatori preferiti, che ci dava una grande carica e insisteva sulla difesa. Poi i tifosi di Avellino sono straordinari e li rivedrò con piacere. Un ricordo in particolare: la vittoria della Coppa Italia è indimenticabile».

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