Vitucci a Repubblica.it: «Avevo chiesto continuità. A Roma vittoria con lo spirito giusto»

Frank Vitucci
Frank Vitucci

«Un Suv imbottigliato nelle stradine di un centro storico». Così definisce la sua Sidigas Avellino coach Frank Vitucci in un’intervista rilasciata al sito Repubblica.it. La vittoria nella Capitale ha ridato slancio e fiducia ai suoi uomini: «Avevo chiesto continuità dopo la vittoria su Pistoia. Quella che c’è sempre mancata. Ciò che mi conforta del successo di Roma è che ho visto in campo lo spirito giusto. Che poi non è nulla di trascendentale, semplicemente ciò che una squadra è obbligata a mettere se vuole dare un senso alla sua stagione». Ne è convinto il trainer degli avellinesi che parla anche della vicenda Dean – Richardson: «Li ho messi fuori ed ho rischiato anche di mio. Non incolpo loro di tutto, né li ho messi alla gogna. Ho valutato esigenze tecniche, di gruppo, ambientali. Ma era una decisione da prendere, il club mi ha appoggiato e non sempre capita». Senza escludere un possibile taglio: «Se decidiamo così, vanno sostituiti. I loro compagni sono stati bravissimi, ma ho tirato il collo, soprattutto ai piccoli. Quindi faremo qualcosa».

Poco meno di tre settimane fa la Scandone gettava al vento la possibilità di accedere alle Final Eight di Coppa Italia, travolta dalla Grissin Bon Reggio Emilia. Un risultato che mai si sarebbe aspettato il coach veneziano: «E’ stato come un elettroshock. Non me lo sarei mai aspettato e non posso dire che ci fossimo allenati male. Ripensandoci, non ho trovato alcuna spiegazione razionale a quella serata».

Vitucci fa il mea culpa su questa prima parte di stagione decisamente in sordina per i biancoverdi: «E’ una squadra che, anche per mia responsabilità, non ha quasi mai giocato come avevamo in testa e come mi piacerebbe. Abbiamo fatto molta fatica ad adattarci a ciò che il campionato ci richiede, giocando solo spezzoni di buona pallacanestro. E visto l’equilibrio che c’è nel mezzo, siamo stati puniti».

Alla ripresa dopo la Coppa Italia, il calendario riserverà un ruolino di marcia in salita per gli irpini: Varese, Cantù  e Sassari al PaladelMauro con in mezzo il derby a Caserta in programma domenica 2 marzo. «E’ un mese nel quale dobbiamo recuperare il tempo perso. Questa è la settimana delle scelte, in uscita ed in entrata. Ad inizio della prossima vorrei avere il roster definitivo con cui affrontare Varese. Poi, se uno rovescia questo pezzo di calendario e trasforma le tre gare in casa con tre in trasferta si rende anche conto di quanto difficile sia stata per noi l’andata».

Nel prossimo week end si disputerà la kermesse tricolore al Forum di Milano. Lo stesso teatro in cui l’anno scorso Vitucci si giocò in finale (poi persa) contro la Montepaschi Siena la vittoria del titolo: «E’ una competizione molto bella, affascinante, intensa agonisticamente ma senza toni drammatici. Ci tenevamo molto ad esserci, mi spiace per Avellino e per la proprietà del club».

Davide Baselice

 

 

 

 

 

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