RUBRICHE

Verso Padova-Avellino – Il focus sugli avversari dei biancoverdi

La formazione biancoscudata ai raggi X

Dopo aver superato lo scoglio Sudtirol, l’Avellino si avvicina alla semifinale d’andata con il Padova. Gli uomini di Mandorlini arrivano alla sfida con il ruolo di favoriti, reduci però dalla grande paura vissuta nel turno precedente con il Renate.

La guida tecnica

Sulla panchina della formazione veneta siede Andrea Mandorlini (classe 1960). Dopo l’esperienza vissuta nel 2006-2007 (settimo posto da subentrato), il tecnico di Ravenna è tornato dalle parti dell’Euganeo sul finire dello scorso torneo, prendendo il posto di Salvatore Sullo e chiudendo la stagione con l’eliminazione (per mano della Juventus U23) nel primo turno della Fase Nazionale di playoff. L’annata in corso è stata sicuramente più produttiva, culminata però con la beffa finale subita per opera del Perugia. Il sogno Serie B resta però vivo attraverso gli spareggi promozione, con l’ex stopper dell’Inter dei record di Trapattoni desideroso di aggiungere un’altra voce ad un curriculum di allenatore che può vantare già diversi successi. Un traguardo da festeggiare in famiglia vista la presenza del figlio Matteo nella rosa biancorossa.

Occhio a…

Arrivato dall’Ascoli nello scorso mercato di gennaio, Cosimo Chiricò (classe 1991) si è inserito con grande facilità nello scacchiere tattico della formazione biancoscudata, divenendo ben presto uno dei punti di riferimento della squadra di Mandorlini. Con gol (7), assist (7) e giocate di alta qualità, l’esterno brindisino è stato una delle armi più importanti dei veneti per tutta la seconda parte della stagione. L’amarezza finale è stata grande ma Chiricò è subito ripartito nel modo migliore. La tripletta rifilata al Renate ha indirizzato in maniera decisa verso la compagine biancorossa l’esito del primo incrocio playoff, confermando tutto quello di buono che l’ex Latina ha fatto vedere in questi mesi ai suoi tifosi.

La stagione

Inserito nel complicato girone B, il Padova ha lottato per tutta la stagione con Perugia e Sudtirol per garantirsi l’accesso diretto in Serie B. Alla vigilia di Pasqua la bilancia sembrava pendere nettamente dalla parte biancorossa. Il contestato ko di Trieste ed il successivo tracollo di Modena hanno invece cambiato le carte in tavola, con i ragazzi di Mandorlini che si sono dovuti piegare alla rimonta del Perugia perdendo la promozione diretta per lo svantaggio nella differenza reti negli scontri diretti (le due squadre hanno chiuso il campionato appaiate a quota 79). La delusione è stata grande ma i playoff concedono a Ronaldo e compagni una nuova occasione. A patto però di evitare cali di tensione (vedi gara di ritorno con il Renate) che possono costare davvero caro.

L’angolo tattico

La rosa biancorossa (al cui interno ci sono anche gli ex biancoverdi Dini e Kresic) è di primissimo livello, con alternative di spessore in ogni settore del campo. Il modulo tattico di riferimento è il 4-3-3. Palleggio, manovra fluida, ottime individualità, con l’esaltazione totale del collettivo (ben 16 i calciatori ad aver trovato la via della rete durante la stagione) come marchio di fabbrica distintivo. Miglior attacco e miglior difesa del proprio raggruppamento, il Padova sembra avere pochissimi punti deboli. Con il ritorno del capitano Ronaldo, out nel finale di stagione per infortunio, a dare ancora più certezze al proprio allenatore.

Articoli correlati

Back to top button