Catania-Avellino, le probabili formazioni. Rastelli ritorna all’antico, Marcolin rivoluziona
AVELLINO – Il tecnico, Massimo Rastelli, lo ha dichiarato in conferenza: “Le assenze non mi preoccupano”. L’Avellino arriverà a Catania desideroso di mandare nel dimenticatoio le due sconfitte di fila maturate contro Lanciano e Lanciano. C’è il Catania. Avversario da prendere con le molle. La fame di riscatto scatenata dall’ambiente rossoazzurro può innescare da un momento all’altro il risveglio dal letargo. Al suo arco, Rastelli, dovrà fare meno di due frecce importanti. Marcello Trotta e Rodrigo Ely. Recuperato, invece, Antonio Zito volato alla volta della Sicilia. Lungodegenti, ma ancora per poco, Pietro Visconti e Jherson Vergara. Entrambi torneranno a disposizione, con molta probabilità, dopo Pasqua. In casa Avellino si rinnova il rebus 3-5-2 o 4-3-1-2? Il tecnico lo ha provato e riprovato, blindando i suoi anche contro la Primavera, test che gli ha permesso di avere le idee più chiare. La tentazione forte si chiama Eros Schiavon. L’ex mediano di Cittadella e Spal potrebbe tornare a ricoprire un ruolo di trequartista atipico nel rombo è alta, ma alla fine l’ago della bilancia potrebbe pendere verso il ritorno del credo “rastelliano”, quel 3-5-2 varato per l’ultima volta dall’inizio a Carpi e rispolverato a gara in corso contro gli umbri di Camplone. In caso di conferma davanti a Gomis dovrebbero agire il trio Pisacane, Fabbro, Chiosa. Gli esterni potrebbero essere inquadrati anche in una diversa ottica, ossia il 5-3-2. C’è Almici in lotta con Regoli per una maglia da titolare e poi c’è Bittante, imprescindibile in questa fase. Il rientro di Zito lascia pochi dubbi. In rampa di lancia c’è il rientrante D’Angelo pronto a fare coppia con Arini. In attacco pochi fronzoli, largo a Castaldo e Comi. Castaldo è chiamato al riscatto, l’ultimo centro stagionale risale al rigore realizzato contro la Ternana.
Probabile formazione (3-5-2): Gomis; Pisacane, Fabbro, Chiosa; Regoli, D’Angelo, Arini, Zito, Bittante; Castaldo, Comi. A disp.: Frattali, Bavena, Almici, Soumarè, Schiavon, Kone, Angeli, Filkor, Mokulu. All: Massimo Rastelli
CATANIA – Tornare a vincere o affondare nel fango della LegaPro, in casa Catania due sono le scelte. Ne è consapevole Dario Marcolin che arriva da una settimana movimentate, a dire poco. Il tecnico ex Padova punterà sul modulo adottato all’inizio della sua gestione, vale a dire il 4-3-1-2. Assente Schiavi per squalifica, dentro Del Prete ed il ghanese Odjer, rientrato dopo la squalifica. Tra i pali non ci sarà Gillet convocato in nazionale. Spazio all’ex Pietro Terracciano. Esterni Del Prete e Mazzotta. Al centro al fianco di Ceccarelli si rivede Sauro. In mediana, il perno è Rinaudo e l’altra novità insieme ad Odjer è Sciaudone. L’ex Bari potrebbe figurare tra i titolari e proprio nella posizione che sembra a lui più congeniale, dando nuova linfa al centrocampo etneo in affanno. Da ritrovare, però, c’è il morale, tutt’altro che dei migliori. Il fantasista sarà Rosina, la bestia nera dei biancoverdi (solo lo scorso anno ha siglato tre centri). L’ex Torino e Siena agirà alle spalle di Calaiò e di Maniero.
Probabile formazione (4-3-1-2): Terracciano; Del Prete, Ceccarelli, Sauro, Mazzotta; Sciaudone, Rinaudo, Odjer; Rosina; Maniero, Calaiò. A disp.: Ficara, Escalante, Barisic, Castro, Capuano, Piermarteri, Parisi, Di Grazia, Rossetti. All: Dario Marcolin






