SERIE B

Dalla B alla A, ecco chi ha fatto il salto di categoria

Pochi o molti? Dipende dai punti di vista. Sono 54 i calciatori impiegati nelle prime due gare della Serie A che hanno giocato lo scorso campionato nella Serie B, su un totale di trecentotrenta. Il 16,4% insomma. Percentuale perlopiù garantita dalle tre neopromosse, con l’Empoli leader in questa speciale classifica con i suoi quattordici calciatori provenienti dalla B. A seguire, Cesena e Palermo che fanno registrare tredici uomini impiegati reduci dal successo nello scorso torneo.
Ci sono poi alcune squadre che storicamente puntano su calciatori provenienti dalla B. È il caso dell’Atalanta che ne schiera tre, tutti under 23. Il Cagliari di Zeman uno in più, quattro, con il boemo che ha inserito tutti i nuovi arrivati direttamente nell’undici titolare. Se per Atalanta e Cagliari si tratta di giovani promesse italiane, per il Parma, che ne ha schierati tre proprio come i bergamaschi, i calciatori in campo sono tutti stranieri, con l’esperto Ghezzal ad alzare l’età media.
Tra le big, la Fiorentina ha potuto mettere alla prova due grandi protagonisti dello scorso campionato di Serie B: Babacar e Bernardeschi. Vista la qualità dei due è lecito pensare che un tecnico sempre attento ai giocatori di talento come Montella avrebbe comunque puntato su questi due attaccanti anche avendo Rossi a disposizione.
Completano il quadro Sassuolo e Genoa, entrambe con un calciatore impiegato in due gare disputate. Per il Genoa si tratta di Antonino Ragusa che ha già fatto ritorno in B al Vicenza, mentre per Pavoletti la concorrenza è ambita visti gli attaccanti degli emiliani, vedi Zaza. Ma dopo i ventiquattro centri della scorsa stagione, il bomber livornese è intenzionato a guadagnarsi più spazio.

fonte:  legaserieb.it

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