SERIE B

Dalla D alla B: il sogno del capitano Angelo D’Angelo continua

Era il dicembre del 2009 quando arrivò in Irpinia un calciatore classe ’85, il suo nome era Angelo D’Angelo. Salernitano di nascita. Prima di arrivare in Irpinia aveva vestito varie casacche: il Voghera, il Reno Centese,Gelbison Cilento e infine la Turris tutte società di serie D. Solo due presenze per il “Gladiatore” in C1 con la maglia dello Spal. Arrivò in punta di piedi orgoglioso di vestire quella casacca biancoverde nonostante la categoria. Le prime parole furono di D’Angelo in biacoverde furono “Poter giocare con la maglia biancoverde è per me una grande opportunità, davvero un onore, è come vestite la camiseta del Real”. Sempre pronto a lottare con il coltello tra i denti e calcare campi sconosciuti, di terra battuta. Era l’Avellino di mister Marra. Nella stagione 2009 collezionò 12 presenze, ricoprendo un ruolo importante nello scacchiere di Marra. Nella stagione successiva i lupi erano in C2 grazie al ripescaggio. Il gladiatore di Ascea non esitò a rinnovare l’accordo con la società biancoverde. Ormai il lupo era entrato nel suo cuore. Ancora impresse nella mente di tutti i tifosi le sue gesta, basti pensare al gol realizzato contro il Como. I lupi hanno capovolto il risultato che vedeva i lariani in vantaggio, a salire in cattedra a segnare il gol del pari è proprio Angelo D’Angelo con una prodezza in rovesciata. Oppure la rete realizzata contro gli acerrimi nemici del Benevento, quando il Gladiatore, forgiato dalla sua grinta mai nascosta, sfoderò un rabbioso destro che fece si che i biancoverde uscissero indenni dal Santa Colomba. Lo scorso anno la stagione per i lupi parte in sordina. Dopo varie battaglie il numero 8 riconquista il suo posto da titolare nel centrocampo di Rastelli. Il gladiatore ama Avellino, Avellino ama lui. In estate arrivano i timori quando la Salernitana mette gli occhi su di lui, prova a riportarlo a casa, ma lui ringrazia e promette amore all’Avellino. La stagione 2012/13 è da incorniciare per Angelo, prima la promozione in B e poi una realtà ben diversa ma sempre importante: il matrimonio con la sua Celeste. In estate arriva anche la riconferma D’Angelo in B ci sarà. Parte la stagione il numero 8 non parte titolare, ma quando viene chiamata in causa non fa mai mancare il suo apporto alla squadra. Contro l’Empoli disputa una partita da protagonista che gli permette di essere riconfermato anche contro il Bari di sabato. Sabato al Partenio è una giornata grigia e piovosa. Una partita dura dal punto di vista del campo, ma di certo Angelo è abituato a campi peggiori. Dopo varie sortite poco fortunate arriva come un lampo a ciel sereno, a salire in cattedra a siglare il gol che varrà i tre punti è proprio D’Angelo. Un gol che lo consacra nel Olimpio storico dei calciatori biancoverdi.

 

dal Corriere dell’Irpinia di Gianni Festa

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