SERIE B

Fischia Candussio, l’arbitro di Carpi-Palermo!!

Sarà il sig. Renzo Candussio della sezione AIA di Cervignano del Friuli (Udine) a dirigere il match tra Reggina e Avellino in programma il prossimo 26 dicembre. A coadiuvarlo nel ruolo di assistenti i signori Christian Bagnoli della sezione AIA di Teramo e Giovanni Colella della sezione AIA di Padova. Quarto uomo il sig. Francesco Borriello da Mantova, osservatore il sig. Giuseppe Anfuso da Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). Proprio Candussio sabato scorso aveva diretto il match tra Carpi e Palermo finito 1-0. Una sconfitta che aveva mandato su tutte le furie i siciliani tanto da annunciare reclamo per ripetere la partita. Questo il comunicato della società rosanero L’U.S. Città di Palermo comunica di aver presentato ricorso al Giudice Sportivo Emilio Battaglia in merito alla regolarità dello svolgimento dell’incontro Carpi-Palermo, disputato nella giornata di ieri e valido per la 19^ giornata di campionato. Queste le dichiarazioni del patron Zamparini tratte dalla Gazzetta dello Sport Cinque espulsioni – tra campo e panchina – nella gara persa con il Carpi, e il presidente del Palermo Zamparini ha tuonato contro l’arbitro, Candussio di Cervignano: “È successo un fatto sconvolgente. Io non ho visto la partita, ma quando mi hanno chiamato i miei, furibondi, ho chiesto chi fosse l’arbitro. Saputo che era Candussio, mi sono sorpreso: è mio compaesano di Sevegliano, forse per non far vedere che voleva favorirmi, ci ha fischiato tutto contro. Non solo. Ho chiamato un amico, il nostro ex sindaco, che mi ha detto: “Ma come, non lo sai? Suo padre lavorava nelle tue aziende e l’avete licenziato 5 anni fa. Si è voluto vendicare!” Sono rimasto basito: Candussio doveva rifiutare la designazione, per una questione di etica: ci scandalizziamo per le scommesse e poi succedono queste cose. Faremo ricorso, ritengo nulla questa gara, siamo stati massacrati volutamente: ha ammonito i nostri diffidati (Barreto e Munoz, oltre a Daprelà, poi espulso, ndr) ed espulso Milanovic in modo esagerato. Uno così non deve arbitrare più”.

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