Il nuovo stadio non è più un sogno, ecco i dettagli del progetto

Dalle parole ai fatti. La società biancoverde ha compiuto il primo passo in avanti per la costruzione del nuovo stadio “Partenio-Lombardi”. Il sodalizio di Piazza Libertà ieri mattina ha presentato al Comune di Avellino. Si tratta di un programma/investimento molto più largo e coinvolgente. Ieri mattina sono stati limati gli ultimi dettagli tra i tecnici e il Patron dell’Avellino, Walter Taccone. Il summit è poi continuato, alle 10, a Palazzo di Città dove gli architetti Vincenzo Maria Genovese-Marco Speranza-Ugo Tommasone hanno consegnato, al’Assessore all’Urbanistica, Marietta Giordano. nelle mani dell’amministrazione comunale un plico che potrebbe cambiare le sorti, seppur economiche, dll’intera Irpinia. Quello di ieri è stato il primo passo del lungo iter che attende la società di Piazza Libertà. L’Avellino ha manifestato, ufficialmente, dato la proprio manifestazione d’interesse. “La prima pietra” è stata gettata. Ora seguiranno altri piccoli dettagli, se così si possono definire il tutto. L’assist biancoverde ora passa nelle mani dell’amministrazione comunale capitanata dal Sindaco Paolo Foti. Tra qualche giorno dopo aver fatto le giuste valutazioni verrà effettuata una nuova consultazione tra le parti. Poi, a margine delle eventuali fumate bianche, si passerà agli step successivi, fino ad arrivare alla cantierizzazione del sogno di un’intera Provincia. Sul progetto vige la massima segretezza non trapela nulla o quasi. E dalla bocca di Walter Taccone non è uscita una parola di più, il Patron ci tiene al progetto. Secondo alcune indiscrezioni raccolte il nuovo stadio dovrebbe comprendere ben cinque lotti, dove è situato l’attuale stadio; in parte dall’intero campo da gioco. Il nuovo “Partenio-Lombardi” dovrebbe essere interamente coperto. Gli spalti dovrebbero essere sul modello inglese, attaccati al terreno di gioco. La capienza dovrebbe essere di circa 21mila spettatori. Più di diecimila persona in più rispetto all’attuale capienza. Nei pressi della Tribuna Montevergine dovrebbe essere innalzato una torre multiservizi. Al suo interno dovrebbero essere proposte varie strutture foresterie passando per un centro medico per recupero infortuni. All’interno di certo non mancheranno strutture sportive che andranno dal calcio ad altri sport. Insomma una piccola cittadella dello sport. L’investimento per la nuova struttura dovrebbe aggirarsi attorno ai 55 milioni di euro. Tale progetto prevede un’attività di demolizione e ricostruzione dei settori. Anche se ancora oggi il primo settore che dovrà essere sottoposto ad abbattimento dovrebbe essere la Tribuna Montervergine, come è trapelato qualche mese da proprio dal numero uno biancoverde. Ancora presto per fare i conti per i tempo di realizzazione del progetto. Tutto dipenderà dall’amministrazione comunale di Avellino. Anche se dipenderà anche da altri enti oltre al Comune di Avellino. Commissione di Vigilanza, Coni Nazionale, Uefa e tanti altri. Su per giù se tutto dovesse andare per il verso giusto ci dovrebbero volere dai 20 ai 24 mesi per avere un impianto multiservizio di livello Uefa 4, insomma il top. La nuova struttura dovrebbe essere un modello come è accaduto per l’Udinese di Patron Pozzo. Un sogno o una struttura che potrebbe catapultare l’Avellino nel panorama calcistico più importante, visto che la società biancoverde potrebbe ritrovarsi uno dei tre stadi più avveniristici di tutto lo stivale, dietro solo alla Juventus e l’Udinese. Il sogno ormai non è più tale. Si sta tramutando tutto in realtà. L’Avellino continua nel suo sogno e pensare che solo qualche anno fa giocava l’Intereggionale. Per la serie “Il meglio deve ancora venire”.

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