Il Siena e l’arbitro mettono KO i lupi. Immeritato 3-0

Domenica strana. L’Avellino ha perso. Passivo pesante. 3-0 il finale. Bugiardo. Risultato del tutto bugiardo. L’Avellino è stato in partita per quasi tutta la gara. Nel primo tempo meritava anche di andare in goal. Il Siena ha approfittato degli errori dei biancoverdi per colpire. Lo ha fatto senza pietà. Il vero protagonista però è stato l’arbitro. No. Non sono le solite critiche gratuite. L’arbitraggio del signor Chiffi è stato indecente. Le sue decisioni hanno condizionato (e non poco) la gara.

Rastelli manda in campo Massimo e Soncin, facendo accomodare in panca Arini e Galabinov. Assenti i soliti Togni e Abero. Zappacosta indisponibile perché in Under21. In campo spazio a Terracciano, Izzo, Fabbro e Pisacane a difesa della porta. Centrocampo con De Vito, Massimo, Schiavon, D’Angelo e Bittante. Soncin e Castaldo li davanti.

Nel Siena assenti D’Agostino, Giannetti e il portiere Lamanna. Beretta manda in campo i suoi con il 4-3-2-1. Farelli tra i pali. Angelo, Morero, Dellafiore e Grillo in difesa. Vergassola, Pulzetti e Giacomazzi a comporre il centrocampo. Rosina e Scapuzzi a sostegno dell’unica vera punta Paolucci.

Si gioca dinanzi a 1000 magnifici tifosi irpini giunti da ogni zona d’Italia. Terreno in discrete condizioni. Si parte agli ordini del signor Chiffi di Padova.

Pronti via Avellino in avanti. Castaldo trova Schiavon tutto solo in area. Il centrocampista ex Cittadella svirgola la palla e l’occasione sfuma. Un minuto dopo ci prova Izzo. La sua sporca conclusione è disinnescata in corner da Farelli.Avvio shock per il Siena. I padroni di casa si riprendono con il passare dei minuti. Al 10° Fabbro strattona Paolucci lanciato in porta. Per Chiffi è tutto ok. Siena ancora pericoloso al 18°. Schiavon perde palla in mezzo al campo. Ne approfitta Rosina che porta palla fino al limite dell’area. Il fantasista prova il diagonale, che si spegne a lato. Al 20° risponde l’Avellino con Soncin. Il tiro del Cobra è fuori. Al 23° succede di tutto. Il Siena va ripetutamente vicino al vantaggio per ben tre volte in trenta secondi. Terracciano salva prima su Scapuzzi, poi sul tapin di Rosina e infine sul tiro a giro di Puzetti. Il Siena spinge. Ci provano Pulzetti, Rosina e due volte Scapuzzi, ma senza fortuna. Al 33° uno degli episodi che fa infuriare l’intero popolo irpino. Castaldo si invola verso la porta di Farelli. Dellafiore può solo stenderlo. Fallo netto. Chiara occasione da goal con il difensore toscano che commette fallo da ultimo uomo. L’arbitro si avvicina a Dellafiore e lo ammonisce. I lupi non ci stanno e protestano. Vogliono l’espulsione. L’arbitro è irremovibile. Sulla punizione che segue Schiavon impegna Farelli che mette in angolo. La partita si sblocca due minuti dopo. Al minuto 36 Massimo sbaglia il disimpegno e regala il pallone a Giacomazzi che trova l’immediata coordinazione per centrare l’angolino alla destra di Terracciano. Conclusione imparabile. 1-0 per il Siena. Non ci sono più emozioni nel primo tempo che termina così, senza recupero.

Nella ripresa tornano in campo gli stessi 22 della prima frazione. Reazione immediata dell’Avellino che va in goal con Soncin. Ma il guardalinee vede fuorigioco dell’attaccante irpino. E’ l’episodio che ammazza la gara. L’Avellino subisce il contraccolpo e incassa la seconda rete del Siena. Minuto 4. Rosina scatenato tra le linee di difesa e centrocampo. Il numero 20 senese porta palla e punta Fabbro, si porta la palla sul destro e con un diagonale ad incrociare trafigge la porta di Terracciano. 2-0. Rastelli richiama in panchina De Vito e gioca la carta Pape Dia, per tentare di dare più spinta sugli esterni e quindi più supporto alle due punte. Al 9° altro episodio clamoroso con protagonista l’arbitro. La punizione rasoterra di Schiavon non è trattenuta da Farelli. Sulla palla si avventa Fabbro. Il portiere senese prova a recuperare, ma travolge il difensore biancoverde. Rigore netto. Ma non per il direttore di gara che ancora una volta fa finta di nulla. Al 13° ci riprova Scapuzzi. Bravo Terracciano a deviare in angolo. Al 15° cross di Pape Dia per Castaldo. Il colpo di testa è di poco impreciso. Al 17° contropiede del Siena. Rosina imbocca Paolucci che si presenta tu per tu con Terracciano. Ma il portierone biancoverde è davvero in uno stato di grazia e salva ancora una volta il risultato. Al 19° Grillo mette in mezzo un pallone che aveva già varcato la linea di fondo. L’arbitro ancora una volta (assistito male dai guardalinee, giusto per completare l’opera) non se ne accorge. Il pallone di Grillo è preciso per Scapuzzi, che tutto solo si gira  ma mette a lato. Esce uno dei peggiori per l’Avellino, Massimo, ed entra il panamense Herrera.  Al 24° proprio Herrera mette un cross dalla testa per Soncin che però è debole. Nel Siena esce l’indiavolato Scapuzzi per Valiani. Un minuto dopo fa il suo esordio stagionale Raffaele Biancolino, che rileva uno spento Soncin. Tutto inutile. Il Siena controlla agevolmente le sterili offensive biancoverdi. E al 35° chiude definitivamente la partita in contropiede. L’Avellino è completamente sbilanciato. Il tre contro due è micidiale. Valiani serve Rosina che di prima intenzione batte Terracciano con un perfetto diagonale. 3-0. Punizione troppo severa per un Avellino che per quasi un ora è stato alla pari del Siena, se non superiore per lunghi tratti. La partita finisce qui. Dopo 3 minuti di recupero il triplice fischio di Chiffi è una liberazione.

Partita stregata. Nulla è andato per il verso giusto. Confortante la prova dell’Avellino nel primo tempo. Gli uomini di Rastelli hanno giocato a viso aperto contro una delle squadre più forti del torneo. Il Siena ha approfittato degli errori biancoverdi. Infatti su tutti i goal senesi l’Avellino ha perso palla in modo sciocco, regalando l’offensiva (letale) all’avversario. Una squadra con Rosina, Giacomazzi, Vergassola ecc. non perdona gli errori altrui. E lo ha ampiamente dimostrato. Capitolo arbitro. Un arbitraggio che definire scandaloso è giusto. Tante troppe le “sviste” e le errate decisioni a sfavore dell’Avellino. Ma ormai è fatta. Sabato al Partenio arriva il Carpi. Squadra alla portata dei lupi. C’è voglia di riscatto. I lupi vogliono reagire.

Una nota per i 1000 cuori biancoverdi presenti all’Artemio Franchi. Uno spettacolo commovente. L’Avellino ha giocato in casa ancora una volta. Semplicemente UNICI.

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