In settimana aveva suonato la carica parlando di gara della possibile svolta contro l’Entella ed invece è arrivato un pari in cui a metterci lo zampino col primo goal è stato proprio Fabio Pisacane: “Per me nulla è perso specie se c’è ancora la speranza e la classifica dice che stiamo ancora lì. E’ normale che quando c’è la paura di vincere e la paura può fare scherzi. Come detto in settimana ogni calciatore ha una coscienza e la sera quando vai a casa e si fa un esame. Forse l’Avellino ha qualche giocatore che ha la testa che gli pesa un quintale e qualche altro che gioca in maniera leggera. In questa fase l’aspetto psicologico pesa più delle gambe. Non voglio mollare di un centimetro.”
Condizione fisica in calo: “Un calo fisico lo accusammo nel girone di ritorno dello scorso anno ma non noto parallelismi. La lucidità che avevi a novembre non è la stessa di aprile. E credo sia normale.”
Assenza di un leader: “Questa squadra è composta da tanti leader, alcuni silenziosi, altri meno. C’è gente che può far da chioccia ai vari nati nel 1992 o seguenti di questo gruppo. Come ho già detto a dei tifosi preferisco ascoltare una critica perché sono scarso ma non perché non sia un uomo.”
Svolta: “Non è semplice gestire un gruppo con atleti che nella passata stagione giocavano in altri contesti. Un nostro problema è quello di deludere i tifosi in merito alle aspettative che si erano create in precedenza. Ora diventa difficile anche andare a dire di starci vicini. Le parole stanno a zero, contano i fatti. La classifica è corta e ci vogliamo credere.”






