Tornado Galabinov. Cittadella al tappeto. 1-2 il finale.

L’Avellino non si ferma più. Battuto anche il Cittadella. Due a uno il finale al Tombolato. Un’estasiante vittoria condita anche da un pizzico di sofferenza finale. E’ stata senza dubbio la partita di Galabinov. Seconda doppietta (consecutiva) del bulgaro. E l’Avellino sogna. Lupo sempre più in alto. Terza forza del campionato con 21 punti. A soli 2 punti dall’Empoli secondo e 4 dal Lanciano capolista.

Rastelli manda in campo i suoi con il solito 3-5-2. Unica novità l’impiego di De Vito al posto di Bittante. Out Castaldo e Fabbro oltre i soliti Abero e Togni. Per il resto tutto confermato. Seculin sostituisce l’infortunato Terracciano tra i pali. Difesa con Pisacane, Izzo e Peccarisi. Sugli esterni Zappacosta e De Vito. A centrocampo D’Angelo, Arini e Schiavon. Tandem offensivo Galabinov-Soncin.

Risponde Foscarini con il 5-3-2. Di Gennaro in porta. Sosa, Pellizzer, Gasparetto, Marino e Alborno nella linea a 5 di difesa. Pecorini, Busellato e Di Donato a centrocampo. Coralli e Dumitru in attacco.

Dirige la gara il signor Francesco Paolo Saia di Palermo. Si gioca dinanzi a poche centinaia di persone. Circa 200 i supporters irpini nel settore ospiti. Solo quest’ultimi a cantare. Per di più per tutti i 90 minuti. Terreno di gioco piuttosto pesante per la pioggia caduta in giornata.

Si parte. Avellino che inizia bene la partita prendendo subito in mano il pallone del gioco, controllando bene la gara. Al terzo minuto punizione dai 25 metri. Tiro a giro di Zappacosta, la palla si spegne di poco alta. Risponde il Cittadella al 13°. Cross dalla destra e incornata di Coralli. Seculin  vola e salva in calcio d’angolo. Al 21° occasionissima per i veneti. Mischia in area. Batti e ribatti. Gasparetto tira a botta sicura. Sulla traiettoria c’è Izzo che evita un goal fatto. Pericolo scampato. I lupi sono vivi e macinano gioco. Al 29° il goal che sblocca la gara. Alborno liscia un rinvio. Il pallone arriva sui piedi di D’Angelo che in precario equilibrio, di prima intenzione, serve Galabinov. Il bulgaro addomestica il pallone, prende la mira e  batte di Gennaro con un forte sinistro rasoterra. 0-1. Vantaggio Avellino. Più che meritato. La partita è ben controllata dai biancoverdi e il primo tempo va in archivio senza altre occasioni, ne da una parte ne dall’altra.

Seconda frazione di gioco che inizia con gli stessi 11 del primo tempo. Dopo due minuti la partita si infiamma. Fallo a centrocampo. Si accende una mischia. Peccarisi spintona un avversario. Cartellino giallo. Il centrale salterà la partita con il Palermo. Rastelli entra in campo e va a protestare in modo molto civile con il direttore di gara, che però lo espelle. Lupi privi del loro allenatore per tutto il secondo tempo. Al 4° minuto Schiavon ha l’occasione di mettere la partita in cassaforte. Soncin affonda sull’out destro, vede l’inserimento del compagno e lo serve. L’ex Cittadella arriva tutto solo in spaccata sul pallone, ma lo manda clamorosamente a lato. Gli irpini non si scompongono. Continuano a fare la partita. Il Cittadella non riesce in alcun modo a reagire. Al 16° il colpo del KO. I granata perdono palla al limite dell’area di rigore biancoverde. Veloce capovolgimento di fronte. Schiavon serve Galabinov. Il bulgaro vola in solitaria verso la porta del portiere granata. Il violento sinistro del panzer è imparabile. 0-2. Festa grande in campo e sugli spalti. Quando manca mezz’ora al termine della gara, l’Avellino è avanti di due reti e in pieno controllo del match. Subito un cambio per l’Avellino. Dentro Bittante, fuori De Vito. Cambio anche nelle fila locali. Fuori Colombo, dentro Di Roberto. Reazione d’orgoglio del Cittadella. Ci prova Pecorari al 20°. Il suo potente destro si spegne a lato. Minuto 23. Ci prova Di Donato da fuori area. Seculin è attento e respinge in angolo. Un minuto dopo tenta anche Dumitru con una girata di destro che non trova lo specchio della porta. Al 29° esce l’eroe della partita, Andrey Galabinov. Al suo posto il sempreverde Ciccio Millesi. Foscarini risponde richiamando in panchina Marino e inserendo al suo posto Perez. Al 36° tiro di D’Angelo. Presa sicura e coreografica del portiere. Sul capovolgimento di fronte Di Roberto impegna severamente Seculin costringendolo al grande intervento. L’Avellino è in difficoltà. Il Cittadella si riversa tutto nell’area di rigore biancoverde. Un vero e proprio assedio. Ultimo cambio per i lupi e anche per il Cittadella. Fuori uno stremato Schiavon, dentro Angiulli. Per i granata Paolucci rileva Busellato. La partita sembra scorrere via senza problemi, ma sull’ennesimo lancio lungo il Cittadella riapre la gara. Il colpo di testa che viola la porta di Seculin è opera di Coralli. Inizia un’altra partita. L’Avellino adesso ha paura. Sofferenza  totale. I granata al contrario ci credono, spinti da una ritrovata rabbia ed un commovente orgoglio. Saia concede 5 minuti di recupero. Un’eternità. Minuto 46. Perez colpisce di testa indisturbato il pallone che può valere il pareggio, ma manca il bersaglio di un niente. Lupi salvi. Minuto 47. Ancora un lancio. Mischia. Perez si avventa sul pallone in spaccata. La palla sta per rotolare in porta, ma il palo respinge le ultime speranze granata. Triplice fischio liberatorio.

L’Avellino espugna il Tombolato con il punteggio finale di 2-1. I lupi non vincevano fuori casa dal 5 Maggio, in quel di Catanzaro. Una vittoria bella, sofferta (solo nei minuti finali) e strameritata. Il salto di qualità è stato compiuto. Gli irpini sfatano il tabù trasferta e volano al terzo posto a pari merito con il Cesena. Ma non c’è tempo per cullarsi sugli allori. Domenica arriva il Palermo. Una delle squadre più forti, se non la più forte del torneo. Servirà una grande prestazione per uscire vincitori. Questa squadra può tutto se in giornata. Inoltre ci saranno 10mila lupi sugli spalti a sostenere l’Avellino.  Le condizioni per continuare il sogno ci sono, tenendo sempre ben presente e vivo l’unico obiettivo concreto, e cioè la salvezza.

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