SERIE B

Visconti: “Sono contento. A Bari? Diremo la nostra”

Giunto in Irpinia come il ruolo di vice di Antonio Zito, ora la musica è cambiata. Pietro Visconti è una delle note più dolci del mercato estivo. In passato aveva già assaporato la serie cadetta con il Piacenza, con un suo gol nella semifinale play off persa con il SudTirol, ha rischiato di contribuire a quello che sarebbe stato uno storico ritorno dei grigiorossi in B. Il classe ’89 giunto in Irpinia in punta di piedi si sta ritagliando un ruolo da protagonista nello scacchiere di Rastelli. Sono basti pochi match per mettersi in mostra, la punizione con il contagiri contro il Latina che ha dato il là al gol di Vergara e l’assist vincente per la testa di Comi, un gol che è valso i tre punti nello scorso turno. Dopo il piccolo infortunio di Frosinone è tornato a dire la sua con la casacca dell’Avellino. Quella del San Nicola potrebbe essere una sfida importante, in futuro, per la promozione in massima serie: “E’ ancora troppo presto per fare questi calcoli. La loro squadra è sta plasmata per vincere, avranno certamente più stimoli di noi. Per quanto riguarda noi sappiamo di potercela giocare. Come ha detto il mister, non diamo adito alla classifica ora non la guardiamo. Gli avversari ci aspetteranno al varco, per questo motivo dobbiamo fare molta attenzione”. Domenica, per l’ottavo turno, ci sarà il Bari di Devis Mangia: “Serve la massima concentrazione. Dobbiamo sistemare alcune piccole cose, correggere alcune sbavature. Siamo ben consapevoli del loro potenziale. Hanno un reparto offensivo davvero temibile, motivo per cui noi difensori dovremmo fare gli straordinari. Ora come ora pensiamo a mettere fieno in cascina”. Il suo ruolo è stato stravolto visto che era stato impiegato come ruolo di Zito: “Contro il Bari sarò titolare? Non lo so ancora, decide il mister. All’inizio di questa stagione è normale che partissi dietro, arrivo dalla LegaPro.  Sono contento, io darò sempre il 100% in campo. Su Zito, posso dire che è uno dei migliori della cadetteria, su questo non si discute”. 

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