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Questione di feeling: Ricciardi, Sgarbi e un’intesa che parte da lontano

Il terzino e l'attaccante si conoscono dall'estate 2020

La notte perfetta vissuta al “Partenio-Lombardi” con il Potenza ha lasciato in eredità all’Avellino svariati segnali positivi, da proteggere e incrementare nel corso delle prossime gare.

Tra questi, oltre alla rivoluzione del gol e alla leadership di alcuni interpreti, figura certamente il feeling tecnico scattato tra alcuni calciatori.

Uno fra tutti, quello tra Manuel Ricciardi e Lorenzo Sgarbi. Un’empatia travolgente, base del gol del momentaneo 3-1, che parte da lontano e da un’esperienza che i due hanno condiviso in passato.

L’esperienza al Legnago

La stagione iniziata qualche mese fa ad Avellino è infatti la terza che i due calciatori affrontano difendendo gli stessi colori. Ricciardi e Sgarbi si sono conosciuti nell’estate 2020, a Legnago, dove entrambi si erano appena trasferiti – rispettivamente da Ascoli e Napoli – per vivere un’importante esperienza in prestito. 

Nel corso di quella stagione, in cui il Legnago militava nel girone A di Serie C, i due giovani biancoverdi giocarono davvero poco insieme – appena 6 partite -, complice un brutto infortunio al ginocchio che mise fuori causa Sgarbi per quasi 6 mesi.

Nella stagione successiva, però, ancora in terza serie, entrambi si ritrovarono a Legnago, nuovamente in prestito, per portare avanti il loro percorso di crescita. Addirittura, al loro ritorno, nell’estate 2021, finirono per essere presentati in conferenza stampa lo stesso giorno.

Nonostante l’amara retrocessione, con il ventesimo posto finale, la seconda annata fu più propizia per affinare l’intesa del tandem Ricciardi-Sgarbi, in campo nello stesso momento in 30 partite, per circa 1500 minuti totali. Un arco di tempo considerevole nel quale, nonostante l’assenza di scambi vincenti tra i due, sono state poste le basi per l’intesa che oggi scalda i cuori dei tifosi biancoverdi.

Ricciardi-Sgarbi, questione di feeling

Nell’esperienza al Legnago, Ricciardi e Sgarbi hanno condiviso il campo per lo più in un assetto di gioco che prevedeva una linea difensiva a quattro. È forse anche per questo che i due non avevano ancora collezionato un gol in coppia, come successo lunedì al “Partenio-Lombardi”. 

Ad Avellino, ora che le distanze in campo si sono accorciate, complice anche una maggiore consapevolezza tecnico-tattica da parte loro, l’intesa tra i due sta sbocciando e promette sviluppi interessanti, come dimostra appunto il passaggio vincente del terzino per l’attaccante nell’ultima gara.

Tre anni, 39 partite e 1835′ dopo, Ricciardi e Sgarbi vogliono continuare a crescere insieme e ad affinare ulteriormente la loro intesa in campo. Magari a suon di assist e gol, per la gioia di Pazienza e di tutto il popolo biancoverde.

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