US AVELLINO

Avellino, la dura legge del gol. Catanzaro, la B è più vicina. Foggia e Pescara, sorriso ritrovato

Il punto dopo la giornata di ieri

L’Avellino cade sul campo del Messina e vede interrompersi a otto la striscia di risultati utili di fila. Per spiegare l’amaro ko in terra siciliana più che le parole sarebbero utili i versi della celebre canzone degli 883. Dopo un buon primo tempo, caratterizzato da tanti sprechi e dal ko al primo cazzotto avversario, i lupi sono completamente spariti nella ripresa dopo il raddoppio dei peloritani. Puniti dalla dura legge del gol. Il 2023, che doveva essere l’anno del rilancio, si è aperto nel peggiore dei modi (2 punti in 3 gare, un solo gol all’attivo). Nell’ultima settimana di mercato la società è chiamata a dare risposte importanti ad una piazza ormai stufa di proclami e promesse prontamente smentite dai fatti.

Dopo tre vittorie consecutive per 1-0, il Catanzaro ritrova la goleada regalandosi il dodicesimo successo casalingo su dodici gare giocate tra le mura amiche del Ceravolo. Gli uomini di Vivarini asfaltano il Cerignola, formazione che all’andata aveva fatto vedere i sorci verdi a Iemmello e compagni, e allungano in classifica per effetto del pari beffa subito dal Crotone sul campo del Monterosi. I punti di vantaggio sono diventati ora otto: le mani dei giallorossi si allungano sempre più decise sull’obiettivo Serie B.

La ventitreesima giornata restituisce il sorriso a Foggia e Pescara. I rossoneri, dopo l’acuto in Coppa, ritrovano il successo anche in campionato regolando con decisione il Potenza e mettendo da parte le delusioni (2 ko consecutivi) maturate nelle prime settimane del nuovo anno. I biancazzurri esultano in extremis contro la Viterbese e riabbracciano la vittoria casalinga dopo ben settanta giorni. Colombo respira e, in attesa dell’impegno di stasera della Juve Stabia sul campo del Monopoli, rafforza quel terzo posto tornato improvvisamente in bilico dopo i risultati negativi dell’ultimo periodo.

Articoli correlati

Back to top button