Avellino, Favilli si confida a Gdm: “Stagione difficile, ho sofferto parecchio. Ora mi riprendo tutto”
L'attaccante dei biancoverdi ha parlato delle difficoltà incontrate nel corso della stagione appena trascorsa, arrivando poi alla voglia di rivalsa e ai suoi desideri futuri

Una stagione difficile, ricca di infortuni e la paura di essere ritornato a vivere le sensazioni provate nel corso di una carriera intera. Il percorso calcistico di Andrea Favilli, attaccante dell’Avellino arrivato durante lo scorso mercato estivo, è stato ricco di vicissitudini. Che ne hanno senza dubbio condizionato le prestazioni. Così come durante questa stagione, dove il centravanti – a causa di più stop forzati – ha messo a referto soltanto 4 presenze. Condite da 1 gol, segnato in quel di Mantova. Favilli ci ha tenuto a confidarsi ai microfoni di Gianlucadimarzio.com.
Le parole di Favilli
Queste le sue dichiarazioni: “Non ho mai capito perché la gente si ricorda di me solo quando sono infortunato, e mai quando segno o faccio un assist“
Tanta spontaneità e onestà per l’attaccante, quando parla della stagione appena andata in rassegna: “Da un punto di vista collettivo, la squadra ha giocato un campionato strepitoso andando oltre le aspettative; da un punto di vista personale, invece, ho sofferto parecchio”.
Difficoltà nate in agosto, quando l’attaccante ha dovuto operarsi per il morbo di Haglund: “Per svariati mesi è stata dura, soprattutto a livello mentale. Quell’infortunio mi condizionava in campo e nella vita di tutti i giorni: persino fare una passeggiata o cenare fuori diventava un peso. Psicologicamente ti massacra, non sei mai libero di testa. Ma poi ti metti al lavoro e aspetti il momento in cui finalmente inizi a stare meglio“.
Poi però un nuovo infortunio, un altro stop: “È stata tosta. A fine dicembre ero rientrato stabilmente in gruppo, ma dopo una ventina di giorni ho subito una ricaduta. Quando sei fermo dall’inizio te ne fai una ragione, ma quando riparti e sei costretto a fermarti di nuovo è un colpo durissimo. Siamo dovuti tornare indietro: due mesi di lavoro differenziato prima di rientrare per il finale di stagione”.
Favilli si sofferma anche sulla scelta di venire ad Avellino: “A Bari sono stato benissimo e abbiamo giocato una buona stagione; lasciare la piazza è stata una decisione sofferta, ma rifarei mille volte la scelta di venire ad Avellino. Sono qui per riprendermi tutto”.
Parlando anche del rapporto con Ballardini: “Ballardini ha fatto un grande lavoro. Lo avevo già avuto al Genoa e tra noi c’è sempre stato un rapporto di profondo rispetto e stima reciproca”.
In più concentrando attenzioni anche sul suo desiderio più forte: ritornare in Serie A. Categoria in cui, purtroppo, non è riuscito ad imporsi come avrebbe desiderato: “Ci lavoro ogni giorno. So che se riesco a giocare trenta partite di fila, in Serie A posso tornarci. Non mi manca nulla, ho solo bisogno di continuità. Sono molto autoironico e non mi prendo mai troppo sul serio, ma questo obiettivo lo devo all’Andrea ragazzino che l’ha sempre sognato. Vorrei solo che un giorno la gente tornasse a parlare di me per quello che faccio vedere in campo, e non per il classico discorso del: ‘sai, lui era forte, ma quanti infortuni…’. Adesso basta”.






