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Il dato – Poche idee, zero gol. Il triste primato della formazione biancoverde

Lupi ancora a secco dopo 180 minuti di gioco

Cambiare tanto per non cambiare nulla. La rivoluzione biancoverde non ha prodotto al momento i frutti sperati. Presto per emettere sentenze, ma alcuni problemi restano irrisolti. A cominciare da quello del gol. Dopo due gare i lupi sono ancora a secco. Con un netto passo indietro tra prima e seconda giornata in termini di pericolosità offensiva. Plizzari del Pescara aveva dovuto rispolverare il suo talento per stoppare Murano e Kanoute, Vitale della Gelbison invece non si è praticamente sporcato i guanti. Pochissime idee, nessun gol all’attivo. L’Avellino non sfonda, la classifica langue. L’unico primato è in chiave negativa. In attesa di conoscere il risultato del Picerno, a secco nel primo turno ed impegnato nel posticipo di questa sera contro il Foggia, i biancoverdi sono l’unica formazione del girone C con 180 minuti già giocati ancora con le polveri bagnate. Un dato negativo che si amplifica se esteso a tutta la categoria. Prendendo in esame anche gli altri due gironi, solo il Montevarchi (girone B) fa compagnia agli uomini di Taurino. Tutte le altre formazioni hanno già trovato la via del gol. Urgono rimedi urgenti. Il buon ingresso di Gambale ed il recupero di Trotta fanno intravedere piccoli raggi di sole all’orizzonte, ma serve molto di più. Una medicina potrebbe essere rappresentata da qualche novità tattica, magari da un 3-4-1-2 che potrebbe rivitalizzare pure un Murano che anche ieri, al di là del solito impegno, ha palesato tutte le sue difficoltà in un ruolo che decisamente non gli appartiene.

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