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Palermo-Avellino 1-0, le pagelle dei biancoverdi

I voti ai calciatori schierati da Braglia

Forte 6,5: come al solito si fa trovare pronto nel momento del bisogno, sfoderando due interventi di grande rilievo. Al 45’ mette in angolo con un colpo di reni la conclusione di De Rose, nella ripresa si ripete su Valente. Solita garanzia anche in uscita, per poco non prende anche il rigore di Floriano.

Laezza 6: dopo il rodaggio di Cava, vince il ballottaggio con Rizzo e parte nuovamente titolare. La risposta del capitano è positiva sia dal punto di vista tecnico che dell’atteggiamento. Fa sentire la voce in più di un’occasione, garantendo una dose ulteriore di leadership ai suoi.

Dossena 5: sfiora il vantaggio al 3’, quando sugli sviluppi di un corner per poco non trova la porta. Poi controlla senza grandi patemi Saraniti, interpretando ancora bene il ruolo di perno centrale della difesa a 3. Nel finale però, la leggerezza su Broh che porta al rigore della vittoria dei rosanero, pesa come un macigno sul risultato della gara.

Illanes 6: buona prestazione difensiva anche per il centrale argentino, sempre attento e concentrato. L’unico neo della sua gara è la poca freddezza mostrata sotto porta al 32’, quando mette in mezzo il pallone invece di provare la conclusione che sarebbe stata agevole.

Ciancio 6: interpreta bene la gara, sfruttando come suo solito l’esperienza e la duttilità tattica che fanno parte del suo pedigree. Ci mette anche la “garra”, andando sempre in prima linea quando gli animi si accendono. Ammonito proprio per una zuffa con De Rose. Sfortunato sulla traversa finale.

Carriero 6,5: ha una marcia in più per carattere ed intensità. Lotta su tutti i palloni, si propone in avanti, non tira mai indietro la gamba. È il giocatore più energico dei lupi, quello capace di alzare il ritmo e l’adrenalina dei suoi. Ammonito nel finale.

Aloi 6,5: come Carriero, anche l’ex Trapani disputa una partita di grande sostanza ed efficacia. Si fa sentire tantissimo in fase di interdizione, dettando bene i ritmi che l’Avellino decide di imporre al match. Giocatore tanto intelligente quanto prezioso.

D’Angelo 6: qualche buon inserimento senza palla, non premiato dai compagni, una prestazione nel complesso generosa ma che manca del graffio a cui il palermitano ci aveva abituato. Il suo contributo in termini di sacrificio e intensità resta comunque da apprezzare.

(dal 84’ De Francesco s.v.: spreca male la punizione finale).

Tito 6: le sue intuizioni rimangono una delle cose più interessanti di questa squadra. Al 32’ è un suo calcio piazzato ad originare l’occasione di Illanes, al 40’ con un tiro al volo spaventa Pelagotti. Solito motorino inesauribile sulla fascia.

Maniero 5,5: nel primo tempo è nel vivo del match, anche dal punto di vista nervoso, ma fa fatica a sfruttare le occasioni che gli capitano. Al 31’ non approfitta del liscio in area di Lancini e calcia addosso al difensore. Da un bomber come lui è lecito aspettarsi di più.

(dal 76’ Bernardotto s.v: il cambio che non cambia).

Fella 5,5: nella prima frazione di gara offre qualche spunto interessante, memore delle belle giocate offerte proprio al “Barbera” nello scorso ottobre. Come il compagno di reparto, però, manca di concretezza, creando poche occasioni davvero pericolose per i rosanero.

(dal 76’ Santaniello s.v.: vedi sopra).

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