L’intervista – Il dg Taccone: “Non solo giovani, pronti a rilevare anche qualche giocatore di esperienza”

L’intervista – Il dg Taccone: “Non solo giovani, pronti a rilevare anche qualche giocatore di esperienza”

Il direttore generale dell’Avellino risponde a qualche domanda che gli abbiamo posto sul nuovo corso Avellino, sulle riconferme dei giocatori ormai bandiera e sulle strategie di mercato

In una settimana molto importante per le sorti del nuovo Avellino il direttore generale dei lupi, Massimiliano Taccone, risponde a qualche domanda che gli abbiamo posto sul nuovo corso Avellino, sulle riconferme dei giocatori ormai bandiera e sulle strategie di mercato.

Direttore una collaborazione quasi giornaliera con mister Toscano per allestire la rosa dell’Avellino non in relazione solo alla prossima stagione ma allestire una squadra che sia punto di partenza per un ciclo triennale. Come mai una decisione cosi a lungo termine?

Questa scelta è stata fatta in relazione allo scorso anno quando con mister Tesser abbiamo deciso di contrattualizzare il tecnico per un solo anno e ci siamo accorti che questo non produceva una forza contrattuale per un appoggio totalitario da parte di tutti al di là del feeling che si era creato con la società e con l’intera piazza. Abbiamo deciso di puntare su un discorso pluriennale, come fu scelto di fare con Massimo Rastelli, in modo da dare solidità ad un progetto in cui crediamo fortemente. Ci sarà bisogno di tanto lavoro, puntare sui giovani può essere una risorsa ma sappiamo che i risultati potrebbero non arrivare subito ma ci sarà bisogno di lavoro e mister Toscano ha questa esperienza. Ci sono stati pochi incontri per conoscerci e siamo totalmente in linea sugli obiettivi e sul lavoro da farsi per questo l’accordo triennale”.

Qualcuno, fondamentalmente, dopo un anno difficile come quello della scorsa stagione si attendeva una mini rivoluzione invece si parte da una base solida di riconferme sintomo che è andato qualcosa storto che va al di là dei singoli?

“Stagioni difficili come quella passata possono capitare. Abbiamo iniziato con l’handicap della squalifica di Castaldo, dalla quale poi è scaturita la voglia di fare bene del calciatore che lo ha portato a giocare con tanta carica ed ha dovuto pagare una flessione come tutta la squadra. In stagioni come queste non si può giudicare il singolo. Tutti, a nostro avviso, meritano una riconferma e una valutazione soprattutto su chi è con noi da più anni va fatta sull’impegno generale che ha mostrato da quando sono ad Avellino. I giocatori hanno sempre dimostrato serietà e professionalità e meritano la fiducia nostra e di questa piazza”.

Si lavora per allestire una squadra che avrà un modulo votato all’attacco ma abbia soprattutto un volto giovane. C’è molta concorrenza sul mercato e anche le richieste si fanno particolarmente esose. Diversi nomi sul vostro taccuino ma l’Avellino sta lavorando anche per portare in irpinia qualche giocatore di esperienza oppure il capitolo Tavano ha fatto un po’ cambiare rotta su questo aspetto?

“Esperienza o meno noi valutiamo il calciatore a seconda delle caratteristiche che mette in campo e delle qualità come uomo. Ci sarà sicuramente qualche giocatore di esperienza che ha più anni di militanza in questa categoria e stiamo lavorando insieme al direttore sportivo Enzo De Vito e a mister Toscano per allestire la miglior rosa possibile. Al momento abbiamo già due firme che sono quelle di Stephan Omeonga che firmerà un biennale a titolo definitivo e Idrissa Camara ma aspettiamo i primi di luglio per le ufficializzazioni di queste e di magari altri elementi che sono in trattativa”.

 

 

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