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Scandone, Playout: Reggio Calabria giganteggia e si prende Gara 1, 78-64

Reggio si porta a casa una partita praticamente controllata sin dall'inizio

Inizia male l’avventura in questi playout della Scandone Avellino. Reggio rimane in controllo praticamente per tutta la partita, salvo un breve momento nel secondo quarto. I calabresi si sono imposti sia sul lato fisico che sul lato tecnico, dando dimostrazione di un’ottima forma. Fondamentali i tiri da 3, che hanno deciso la partita nel terzo quarto, quando la Viola ha toccato addirittura il +21. Protagonista della partita Genovese, top scorer (21 punti) e mattatore del match insieme a Fall, autore di una doppia doppia di 13 punti e ben 18 rimbalzi. Tra i pochi a salvarsi nelle file dei lupi c’è Riccio, male invece Costa e Marra, con un plus minus rispettivamente di -31 e -17. Appuntamento quindi per Gara 2, in una serie che ricordiamo essere al meglio delle 5 partite, martedì alle 18:00 sul campo di Reggio Calabria. 

Primo tempo

I primi punti della partita sono per mano di Gobbato, che corregge un suo stesso errore. Dall’altro lato è invece Monina ad aprire le marcature dei biancoverdi. Tanti gli errori offensivi da ambo le parti, alla fine Mascherpa pesca Genovese da dietro l’arco che sblocca la situazione. È bravo Riccio a trovare finalmente il canestro per Avellino con una finta, arresto e tiro da 3, ma due appoggi in fila di Genovese costringono Robustelli a chiamare il primo timeout della partita (17-11 al 8′). Il minuto di sospensione non cambia però l’inerzia della gara: Fall segna subendo fallo, concludendo di fatto il primo quarto sul punteggio di 19-13.

Un bel fadeaway dal gomito di Fall riporta a 8 il vantaggio calabrese, prontamente risposto da un 3/3 ai liberi di Riccio. La Scandone comincia, quindi, a fare quello che sa fare meglio, ripartire in contropiede: quattro punti in fila di Sousa valgono il -1 biancoverde. Da un errore dello stesso Sousa arriva il rimbalzo offensivo di Ani che mette per la prima volta avanti Avellino (21-22 al 13′). Barrile trova il controsorpasso da 3, immediatamente annullato da un “and-one” sempre di Ani. Tra i protagonisti del parziale c’è Danilo Mazzarese, che ingabbia difensivamente Genovese, sporcando numerosi palloni. Ad una tripla del giocatore avellinese segue però un’altra incredibile tripla, quasi da centrocampo, di Mascherpa. Si aggiunge alla festa Barrile, con un gioco da 4 punti che permette ai padroni di casa di riallungare (33-28 al 16′). I calabresi da dietro l’arco sono letteralmente “on fire”, la Scandone tampona le ferite con un paio di conclusioni di Sousa ed Ani. Un libero di Costa termina un quarto molto movimentato sul punteggio di 44-37 in favore dei padroni di casa.

Secondo tempo

Una palla rubata da Mazzarese permette a Marra di segnare aiutandosi con il tabellone. In un minuto però Reggio trova con Genovese e Gobbato ben 3 triple in fila, per un 9-2 di parziale che vale il massimo vantaggio calabrese (+14). Sousa ai liberi mette fine a ben 5 minuti di carestia offensiva dei biancoverdi, che precipitano poi a -21 (63-42 al 28′). Il grande protagonista è Genovese (21 punti al 28′ con 9/13), vero mattatore della gara e mina vagante nella difesa di Avellino. La forza a rimbalzo di Fall sovrasta completamente i lunghi irpini, che non riescono più a contestare nessun pallone, concedendo numerosi rimbalzi offensivi. La Scandone si affida quindi ai tiri liberi, non trovando però i risultati sperati (4/10 in tutto il quarto). Gli ospiti riescono quantomeno a limitare i danni, concludendo il quarto sotto di 14 punti, 63-49.

Riccio e Trapani cercano di dare una scossa con una tripla a testa che rimette sotto la doppia cifra lo svantaggio avellinese (63-55 al 33′). Sebrek e Mascherpa riducono l’entusiasmo irpino, rimettendo 11 punti di differenza tra le due squadre. Sousa subisce fallo da Gobbato e fa 2/2 ai liberi, a cui segue la palla persa di Barrile. Avellino non è brava però a sfruttare l’opportunità: Sebrek torna a segnare da 3 dopo un ennesimo rimbalzo offensivo di Fall (69-57 al 36′). Robustelli decide quindi di aumentare la pressione sui portatori di palla, ma in attacco i punti continuano a non arrivare. Mascherpa e Roveda dilatano definitivamente un gap che è ormai troppo grande per poter essere colmato. Gara 1 è di Reggio Calabria, 78-64.

Viola Reggio Calabria: Sebrek 5, Fall 13, Roveda 2, Genovese 21, Mascherpa 14, Gobbato 12, Barrile 11, Frascati, Freno NE, Prunotto, Romeo NE, Accurso NE  all. Bolignano

Scandone Avellino: Costa 12, Marra 7, Sousa 17, Mraovic, Monina 4, Ani 7, Trapani 3, Scianguetta NE, Riccio 11, Mazzarese 3  all. Robustelli

 

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