Divisione Calcio a 5 al buio: regna il caos

Con il commissariamento di Caridi, le società di A avevano ricominciato a sperare. Ora è di nuovo buio pesto

di Redazione Sport Avellino

Cosa succede in Divisione? Quando si andrà al voto? E quando le società cominceranno ad avere di nuovo interlocutori in grado di poter offrire risposte in tempi celeri?
Volete qualche esempio? La grana dei palloni di gara. Con quali si giocherà? Con quelli forniti la prima volta o con i secondi che sono arrivati a sorpresa in quantità irrisorie nella scorsa settimana? E poi. Quando risponderanno chiaramente ai quesiti posti in essere all’unanimità dalla lettera dei presidenti di A sui protocolli, sulle garanzie contrattuali, sulle polizze assicurative?
Quando in Divisione risponderanno agli interrogativi di società preoccupate dalla situazione Covid in atto?
Possibile che in un clima di incertezza quale quella attuale, non si è stati in grado di rinviare l’evento dell’Opening Day previsto a Salsomaggiore dall’8 al 10 ottobre?
E in più. È possibile che a quanto si dice nelle indiscrezioni raccolte da più società, le società stesse dovranno anticipare tutte le spese per vedersele poi accreditate sul conto federale societario? Ed è vero che si offrirà alle società un solo soggiorno notturno? E quelle che arriveranno dal Sud come faranno? Insomma, pare davvero che manchino punti di riferimento specifici all’interno di una Divisione allo sbando dopo il siluramento di Montemurro. Con la fase del commissariamento targato Caridi, qualcosa si era mosso. Si era riaperto un confronto tra società e governance. Ma l’annullamento del provvedimento disposto dalla LND da parte del TFN, ha riportato tutto indietro. Di nuovo silenzi ed incertezze. Con consiglieri che si sono dimessi e i restanti di nuovo soli al comando.
Ma al comando di che è cosa?
Le società sono sole. Senza interlocutori e senza confronti. Così non si cresce, non si pianifica, non si va avanti. E non c’è futuro.
Urgono nuove elezioni quindi. Se la Divisione vuole ricominciare deve azzerare tutto. Bisogna radere al suolo tutto e ripartire. Per una nuova credibilità. Ma c’è davvero tanto da fare.

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