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De Vito: “Avellino? Il calcio è come la politica…”

L'ex direttore sportivo dei biancoverdi ha parlato di nuovi obiettivi e famiglia

Enzo De Vito, ex direttore sportivo dellAvellino, ha parlato ai microfoni di Irpiniatv. Durante la sua carriera, oltre all’esperienza in biancoverde, ha diretto l’area tecnica di Aversa Normanna (2008-2011) e dell’Arezzo (Gennaio 2021-dicembre 2021) dove ha svolto anche il ruolo di direttore generale. Dal 2018 al 2020 è stato capo scouting del Parma, in serie A e ha ricoperto lo stesso ruolo anche al Genoa, sempre in massima serie(luglio a novembre 2020).

De Vito sulla sua storia e sull’Avellino

De Vito si è raccontato, parlando delle emozioni degli anni ad Avellino e della sua storia: Papà mi voleva avvocato, ma una volta iscritto all’albo gli ho detto che avrei seguito un’altra strada.

Rimarrò sempre tifoso dell’Avellino, non mi piace apparire ma mi fa piacere parlare della mia carriera. Vedo con orgoglio giocatori scelti da me che sono in serie A. Bello rimanere in buoni rapporti con le famiglie. Purtroppo il calcio è come la politica, quello che hai fatto ieri viene dimenticato. Mi sto aggiornando come direttore sportivo, in vista di nuove occasioni”.

De Vito sugli ultimi momenti difficili

L’ex direttore sportivo ha continuato parlando degli ultimi momenti difficili all’Avellino: “Sono molto forte, possono accadere episodi che danno fastidio, ma li metti in conto. Se non cadi non puoi rialzarti. Il bagaglio che un professionista porta con sé comprende anche questo.

Quando la cronaca si riflette sul professionista è brutto. Dispiaceva vedere la famiglia preoccupata, ma il primo pensiero va lì. Ogni lavoro porta con sé delle difficoltà.”

De Vito e i valori della famiglia, l’umiltà e i nuovi progetti

De Vito ha continuato parlando della famiglia e di progetti futuri: “La mia famiglia è un riferimento, mi hanno insegnato l’umiltà. A volte si agisce di impeto, ritornerei sicuramente ad Avellino. Non mi piace trovare il colpevole, bisogna trovare la soluzione, ma puntare il dito non fa parte del mio essere. Ho un diario giornaliero, rileggendolo rivedo tutto quello che mi è accaduto. Riesco a sintetizzare molto bene le mie giornate.

Difetti? Sono un po’ permaloso. Non dimentico nulla, ricordo tutto. Le persone intelligenti perdonano, cerco di superare il rancore. Il tempo è galantuomo, ti permette di capire se le scelte sono giuste o meno.

Ho un nuovo progetto, è entusiasmante e mi auguro che possa mettere in risalto le mie doti”.

 

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