Avellino-Juve Stabia, le pagelle – Saracinesca Forte. Maniero, che spreco!

Le pagelle dei biancoverdi

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

Si è chiuso 0-0 il derby tra Avellino e Juve Stabia. Ottima la prestazione di Forte, bene anche Tito, mentre lasciano a desiderare De Francesco e Maniero. Ecco le pagelle dei biancoverdi.

Forte 7: l’estremo difensore biancoverde è ancora provvidenziale, stavolta con un grande intervento in chiusura su Golfo e una parata di istinto sul tocco di Fella. Saracinesca.

L. Silvestri 6: attento e concentrato per tutti i ’90, fa valere la sua stazza quando la Juve Stabia cerca il cross.

Miceli 6: chiude in parità la sfida nella sfida con Romero.

Rocchi 5,5: soffre la velocità degli attaccanti stabiesi, concedendo a Golfo una grandissima opportunità. Poco preciso anche in impostazione.

Ciancio 6: propositivo sin dalle prime battute, si fa valere in entrambe le fasi con forza fisica e sagacia. Sta recuperando la miglior forma, ma nella ripresa cala e perde efficacia.

Aloi 6: la mediana della Juve Stabia è fisicamente superiore, ma l’ex Trapani non demorde e mette in campo tutto il suo coraggio. Va spesso a prendersi palla, poi trova un grande assist per Maniero, che però spreca malamente.

(dal 60’ M. Silvestri 6: sostituisce Aloi con discreto profitto.)

De Francesco 5: lento e impacciato, fa fatica a dettare i ritmi in mezzo al campo. Deve ancora entrare nei meccanismi di squadra: è alla ricerca del ruolo più adatto alle sue caratteristiche.

D’Angelo 5,5: cerca l’inserimento vincente in avvio di gara, poi soffre il maggiore dinamismo del reparto nevralgico stabiese. Appannato.

Tito 6,5: quando crossa è sempre preciso, mettendo al centro palloni forti e tesi che impegnano la retroguardia avversaria. Intelligente e prezioso anche in copertura.

(dal 78’ Adamo s.v.: poco tempo per incidere.)

Fella 6: ha qualità tecniche superiori alla media e lo dimostra al 43’, quando per poco non trova la giocata vincente con un tiro che si spegne sulla traversa. Cerca lo scambio di qualità con Tito, offre sempre una soluzione affidabile ai centrocampisti.

(dal 78’ Bernardotto s.v.: pochi palloni giocabili per l’ariete ex Lanusei.)

Maniero 5: ha tre occasioni per colpire, ma gli manca sempre il killer instinct. Al 45’ il pallone di Aloi è un cioccolatino, ma l’ex Pescara cincischia e ritarda ancora l’appuntamento con il gol, calciando clamorosamente a lato. È ancora alla ricerca della miglior condizione fisica.

(dal 71’ Santaniello 6: ha qualità, ma ha poca assistenza dai compagni.)

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