INTERVISTE

Avellino, Aya: “Ecco la realtà sul gagliardetto, 7 punti in sette gare sono imbarazzanti per tutti”

Ecco cosa ha detto il giocatore della compagine irpina

La sconfitta maturata sabato in casa del Crotone ha portato con sé tante tematiche da affrontare, a partire inevitabilmente dalla questione gagliardetto. Il capitano dell’Avellino Ramzi Aya, ospite ai microfoni di Prima Tivvù, ha trattato tutti gli argomenti inerenti il mondo biancoverde.

Sul gagliardetto: “È una follia che si parli di questo con tutti i problemi che abbiamo, questo porta a destabilizzare un’ambiente che è già in difficoltà. Mi hanno inviato tanti amici questo articolo, magari la prossima volta portiamoci dei pasticcini. La realtà è che era una cosa prettamente scaramantica, l’ho fatto anche col Potenza ed anche in passato l’ho fatto. Potete dirmi che la scaramanzia non serve a nulla, ma io sono una persona scaramantica. Col Potenza è andata a bene e nessuno se ne è accorto”.

Sulla gara di Crotone: “Noi abbiamo toppato, come abbiamo fatto anche in altre partite. Non avevamo iniziato neanche male. Dopo il primo gol siamo andati in bambola, eravamo in confusione totale. Sulla respinta del rigore sono andato sulla traiettoria, l’ho toccata ma non sono riuscito ad alzarla sopra la traversa”.

Sul momento poco positivo: “Come squadra dobbiamo assumerci le nostre responsabilità, dobbiamo fare di più. Il modulo lo abbiamo cambiato, la squadra è ottima sia a livello tecnico che umano. 7 punti in sette gare sono imbarazzanti per noi, per la società, per l’allenatore, per il direttore e per la piazza. Dobbiamo cambiare registro, ci sono pochi alibi. Ci dobbiamo tirare su le maniche e lavorare. Siamo all’inizio, però non riusciamo a dare costanza ad una vittoria. Oggi nello spogliatoio non c’era un’aria allegra, ma abbiamo le armi per uscirne”. 

Sul cambio modulo “Il mister ha una sua filosofia di calcio e l’ha messa da parte per valorizzare la rosa. Ci sono stati dei progressi, ma sono lievi perché dobbiamo fare di più”.

Sull’attacco a secco: “Non me la sento di tirare la croce addosso agli attaccanti perché noi facciamo tutti parte dell’Avellino. Anche noi come difensori potevamo dare il nostro contributo sulle palle inattive”. 

Sul prossimo impegno di campionato contro il Cerignola: “Siamo consapevoli dell’importanza della gara. A noi creano tutti fastidio, dobbiamo affrontare la partita con umiltà. Dobbiamo dare quel qualcosa in più per portare a casa i tre punti”.

Sulle sue condizioni fisiche: “Sto meglio con la caviglia, solo un grosso spavento“.

 

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