INTERVISTE

Avellino, Braglia: “Da stasera ritiro, qualcuno ha staccato già la spina”

Ecco cosa ha detto l'allenatore della formazione irpina

Il tecnico dell’Avellino, mister Piero Braglia, nella conferenza stampa di rito ha presentato la gara di domenica pomeriggio contro il Teramo.

Dipende sempre da noi. Se noi facciamo quello che sappiamo fare, arriviamo noi secondi. Gli altri possono dire e fare quello che vogliono, alla fine dipende sempre da noi. Lo ripeto per l’ennesima volta, dobbiamo fare una bella partita, abbiamo delle qualità che non possono venire meno. Abbiamo fatto molto, ma ora decide il campo. Ci può stare che dopo Bari ci sia stato un po’ di rilassamento. C’è la paura di non rimettersi a posto velocemente. Involontariamente qualcuno ha staccato la spina e si è rilassato troppo. Quando parti come a Vibo non la recuperi più. Tutti abbiamo sbagliato, io per primo. Una partita del genere non me l’aspettavo. Ci sta di sbagliare la partita. Da stasera abbiamo il ritiro. Io temo sia l’Avellino che il Teramo. Domenica hanno fatto una buona gara a Bisceglie. Al di là del valore del Teramo, importa ciò che vogliamo fare noi. Si tratta di obiettivi, se vogliamo inseguire o meno un sogno”. 

Su Errico: “Se tenuto in considerazione, ha qualità. Ha mezz’ora nelle gambe. Bisogna saperlo tirare su”. 

Sulla sconfitta contro la Vibonese: “Abbiamo fatto un brutto primo tempo, abbiamo perso meritatamente. Ora ci vogliono delle risposte del campo”. 

Su Miceli: “Non è stato escluso, la prossima vedremo se giocherà”. 

Su Laezza: “Ogni due minuti chiede come sta e se ha recuperato. Ha cuore, sotto l’aspetto dell’atteggiamento non gli si può dire nulla. Vediamo i progressi settimana per settimana”. 

Su Santaniello: “Sta bene e si è allenato con il gruppo da quando si è negativizzato”. 

Su Maniero:Lui convive con i fastidi. Non è niente di grave. Deve imparare a gestirsi. Solo lunedì si è allenato a parte”. 

Su De Francesco:Può fare bene da trequartista. Giocherà davanti la difesa anche se non ama quel ruolo”. 

Sulla Superlega:Il calcio è dei tifosi, che partite sarebbero senza di loro. Non esiste questa cosa, chi può negare all’Avellino, Bari e Catanzaro di arrivare in serie A”

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