INTERVISTE

Avellino, Mastalli: “Non potevo rifiutare una chiamata del genere, un gruppo così non lo avevo mai trovato”

Ecco cosa ha detto il centrocampista biancoverde

Si è svolta questa mattina presso l’area assegnata agli organi d’informazione del centro sportivo di Roccaraso la conferenza stampa di presentazione del nuovo giocatore dell’Avellino Alessandro Mastalli. 

È stata una trattativa molto bella e neanche tanto impegnativa perché dal primo momento che mi hanno chiamato sono stato onorato di questa chiamata. Mi è piaciuto subito anche l’ambiente e l’impressione che mi ha fatto la società. Mi volevano a tutti i costi, tra l’altro anche qualche anno fa mi ha cercato l’Avellino, quindi appena arrivata la chiamata sono stato felicissimo e non potevo rifiutare una chiamata del genere. Per rilanciarmi non potevo chiedere di meglio. Sarà una stagione importante ed impegnativa. Io do completa disposizione al mister, a seconda di dove ha bisogna. Se posso scegliere preferisco giocare mezz’ala. L’impatto è stato super positivo, gruppo fantastico. Sono prima di tutto amici fuori, si scherza e si lavora. Non vorrei dire nulla, ma da come vedo questo gruppo può dare tanto ed arrivare fino in fondo. Possiamo fare davvero molto bene. Come ragazzi li conoscevo tutti, uno in particolare è Carriero. Un gruppo così non lo avevo mai trovato, sono simpatici e scherzano sempre. Mi hanno detto di stare lontano da Ciancio e Carriero. Io fisicamente sto bene, mi manca il ritmo col pallone ma giorno dopo giorno sto migliorando. Spero di essere sempre decisivo, ma siamo tutti importanti”.

Sulle amichevoli:Sicuramente ci aiuta tanto perché alla fine la domenica si corre con il pallone. Quindi più fai partite, più prendi ritmo e più arrivi alla competizione che sei pronto e si può dare il massimo”.

Su i suoi compagni di squadra al Milan primavera che si sono laureati Campioni d’Europa con la Nazionale allenata da Roberto Mancini: “Sono felicissimo per loro perché li ho conosciuti, sono veramente dei ragazzi eccezionali. Quindi se sono arrivati fin la ed hanno vinto l’Europeo è perché se lo sono meritato. Diciamo il mio obiettivo è quello di arrivare a vincere un Europeo, arrivare dove sono arrivati loro”.

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