MERCATO

Avellino, chiuso un mercato da 7: ora avanti per il secondo posto

Il giudizio sul mercato invernale dei lupi

Il tentativo iniziale per l’esterno, poi la nuova virata sul 3-5-2, gli innesti di qualità e una rosa che numericamente è coperta in tutti i ruoli e offre ampie garanzie a mister Braglia. Questo è quello che è stato in estrema sintesi il calciomercato di gennaio dell’Avellino. Una sessione di mercato in cui i lupi si sono mossi bene e in tempi rapidi, accantonando velocemente l’idea di puntare su un esterno (Micovschi, Tribuzzi) dopo averne appurato la difficoltà. In questo modo Di Somma è riuscito a centrare i rinforzi nel minor tempo possibile, permettendo a Braglia di inserire velocemente alcune pedine (Illanes, Carriero) e di oliarle nel suo sistema di gioco. Certo è mancato il mister X, il famoso calciatore capace di dare fantasia e imprevedibilità alla squadra, ma vista la completezza dell’organico si può parlare di una semplice ciliegina e non di un giocatore assolutamente imprescindibile.

Con gli acquisti di Illanes, Carriero e Baraye, l’Avellino ha ampliato soluzioni e rotazioni per la seconda parte di stagione. Una mossa decisiva in virtù della particolarità della stagione, non a caso apprezzata da un tecnico scrupoloso come Braglia. Anche il lavoro in uscita è stato positivo, con Di Somma che è riuscito a piazzare quasi tutti gli elementi fuori dal progetto tecnico (Nikolic, Burgio, Bruzzo). Sono rimasti alla fine Leoni e Marco Silvestri, per cui sarà ora compito dell’allenatore reintegrarli a pieno titolo al gruppo.

Mercato da 7

Nel tentativo di proporre un’analisi del mercato invernale dei lupi, inoltre, bisogna valutare anche il tipo di operazioni che la società è riuscita ad impostare. I biancoverdi hanno infatti prelevato a titolo definitivo Carriero, strappandolo al Parma e ad una folta concorrenza, aggiungendo un giocatore di carisma e valore al blocco odierno e al progetto futuro dei lupi. Gli stessi Baraye e Illanes sono arrivati in prestito temporaneo, ma con la possibilità di andare a ridiscutere a fine anno (specie per il primo). In un mercato con pochi movimenti e pochissima uscita di denaro, nulla era scontato. Per questo il mercato dell’Avellino merita un bel 7, un voto magari destinato a salire nelle prossime settimane, se la nuova ossatura permetterà a Braglia di trovare continuità e dare l’assalto al secondo posto.

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