MERCATO

Avellino, la top 5 del mercato di gennaio dal 2000 a oggi

I migliori colpi invernali dell’Avellino dal 2000 a oggi

Il mercato di gennaio è per definizione un mercato di riparazione, di aggiustamenti, di piccole modifiche. Intervenire sull’organico a metà stagione può permettere ad una squadra di svoltare, ma può anche rivelarsi un errore. Insomma, anche a gennaio si può incappare in affari enormi o in flop colossali. L’Avellino spera che i nuovi arrivati possano rientrare nella prima categoria. In attesa di scoprirlo, vediamo quali sono stati i top 5 acquisti del mercato di gennaio dei biancoverdi dal 2000 a oggi.

RAFFAELE BIANCOLINO (2004-2005)

Il primo migliore acquisto della sessione invernale dell’Avellino è sicuramente Raffaele Biancolino, uno dei migliori marcatori nella storia del club. Il Pitone è arrivato in biancoverde nel corso del mercato di gennaio in due occasioni (2003, 2005), risultando sempre determinante, per cui scegliere l’annata in cui il suo acquisto è stato più importante non è stato semplice. Ci siamo affidati ai numeri, optando per il 2005 in virtù del peso assunto dai suoi gol nei playoff. Con la doppietta alla Reggiana e il gol in finale al Napoli Biancolino diede un contributo unico, rivelandosi davvero decisivo per la pronta risalita in B.

FERDINANDO SFORZINI (2007-2008)

Il suo acquisto non permette ai biancoverdi di evitare la retrocessione in C, ma i numeri parlano di un centravanti capace di trasformare una squadra prima dell’infortunio. In 12 apparizioni Sforzini mette a segno 7 reti, risolvendo i problemi offensivi del lupo e rilanciando le ambizioni di permanenza in B. Solo l’infortunio frena il suo impatto e la sua esplosione, confermata poi a Grosseto, ma comunque ben visibile durante la sua esperienza in Irpinia.

ARMANDO IZZO (2011-2012)

Nel gennaio 2012 l’Avellino cerca un difensore e dalla Triestina – via Napoli – pesca Armando Izzo, giovane difensore di neanche vent’anni che vuole avvicinarsi a casa. L’intuizione è straordinaria, non tanto per i primissimi mesi, quanto per la crescita esponenziale nella gestione Rastelli. Una crescita che lo porta a diventare un punto fermo nell’anno della promozione e in B, prima del meritato salto in A e del raggiungimento della convocazione in Nazionale.

MARIANO ARINI (2012-2013)

L’Avellino si gioca la promozione e cerca un centrocampista per dare manforte a Rastelli. De Vito decide di pescarlo dall’Andria: è così che nasce la storia di Arini ad Avellino. Il suo apporto in mediana è fondamentale per la vittoria del campionato, ma ancora più importanti negli anni a venire in Serie B. Con 132 presenze è tra i calciatori più utilizzati nella storia recente del lupo. Da menzionare inoltre, per quella sessione di mercato, anche l’arrivo di Zigoni, decisivo con il suo gol a Catanzaro.

MARCELLO TROTTA (2014-2015)

L’Avellino coltiva ancora ambizioni da promozione, stavolta verso la A, e decide quindi di rinforzare il già nutrito pacchetto offensivo con uno dei migliori talenti del panorama italiano. La trattativa con il Fulham è lunga e difficile, ma alla fine i lupi si assicurano le prestazioni di Trotta. Il centravanti si rivela subito una macchina da gol, mettendone a segno 7 nei primi mesi e 10 nella stagione successiva. Fino al gol decisivo nel derby con la Salernitana, preludio all’addio e al suo passaggio in Serie A.

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