Avellino Calcio – Ora le manifestazioni di interesse servono a ben poco

Avellino Calcio – Ora le manifestazioni di interesse servono a ben poco

Il club biancoverde non ha presentato ancora il piano di spesa per sbloccare il mercato

di Redazione Sport Avellino

Le manifestazioni di interesse ci sono, ma l’Avellino no. Il club capeggiato da De Cesare e Mauriello è fermo al palo da diverse settimane.

Ieri doveva essere presentato il piano di spesa per sbloccare il mercato e dare inizi0 alla stagione 2019-2020. Tutto questo non è stato fatto e le scadenze da rispettare ora sono tante.

Entro il 31 luglio, per evitare ammende e penalizzazioni, la dirigenza dovrà inviare la documentazione alla Commissione Criteri Infrastrutturali e Sportivi Organizzati contenente il tesseramento di un allenatore della prima squadra, un medico sociale, un allenatore della Beretti, un delegato e un vice alla sicurezza e agli steward e lo SLO. Non bisogna dimenticare la situazione relativa al Partenio – Lombardi.

Prima, però, bisogna avere l’ok dai commissari per iniziare a lavorare. Ma il Tribunale non può dare il via libera se non c’è un piano di spesa. E’ un contro senso. Il gruppo Sidigas, inoltre, non riesce a far chiarezza su una vicenda così delicata.

L’unica nota positiva è che ci sono le Pec. In questo momento non sono utili perchè il futuro della società biancoverde è nelle mani di Giannandrea De Cesare e di nessun altro. Tocca a lui decidere cosa fare e come operare. E se vendere o continuare a gestire le sorti dell’Avellino Calcio. Basta poco. Basta una conferenza stampa per far chiarezza, soprattutto ai tifosi. Caro ingegnere è arrivato il momento di darsi una mossa. E al più presto. Ne abbiamo viste di tanti colori. Siamo stanchi.

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