Basket: Scandone Avellino – Stella Azzurra Roma, le pagelle

Basket: Scandone Avellino – Stella Azzurra Roma, le pagelle

I promossi e bocciati in casa biancoverde dopo il primo appuntamento casalingo stagionale in serie B

di Redazione Sport Avellino

Prima partita casalinga e prima vittoria per la Scandone di nuovo corso, a farne le spese nel secondo appuntamento di campionato del girone D di serie B è stata la Stella Azzurra Roma. Ecco i voti ai biancoverdi di coach De Gennaro.

MARZAIOLI  7: Mette a referto la prima tripla al Del Mauro della nuova vita sportiva della Scandone, da capitano e uomo esperto cerca di trascinare i suoi nei momenti di difficoltà. A volte esagera con soluzioni personali per eccesso di generosità, ma è sicuramente uno degli uomini imprescindibili per coach De Gennaro.

VENTRONE  5,5: Non riesce mai a trovare buone soluzioni personali in attacco dove si vede che è ancora in ritardo di preparazione, così prova a rendersi utile alla causa smazzando assist per i compagni e cercando in tutti i modi di contenere il miglior uomo avversario Visentin.

ONDO MENGUE 8: L’mvp del match è senza ombra di dubbio lui (miglior marcatore e miglior rimbalzista della squadra). Si prende tante responsabilità in attacco soprattutto nel momento di maggiore difficoltà della Scandone. Realizza 9 dei suoi 18 punti totali nell’ultimo quarto quando la Stella Azzurra era riuscita ad impattare il match. Con lui in campo tutta la squadra sembra avere maggiore tranquillità. E non è neanche al massimo della forma dopo che un brutto infortunio l’ha tenuto fermo per quasi l’intera stagione scorsa.

DE LEO 6,5 : E’ l’unica vera ala grande a disposizione dei biancoverdi, gioca tanto e bene, lotta come un leone sotto i tabelloni contro i più fisicati dirimpettai della Stella Azzurra. Qualche buona iniziativa in attacco e tanta “garra”.

LOCCI 6,5 : Appena arrivato e subito schierato in quintetto, sebbene abbia solo pochi allenamenti con la squadra alle spalle, si impegna e prova a battagliare contro i grandi e grossi pivot avversari, non disdegna in qualche buona iniziativa in attacco. Deve sicuramente crescere in condizione e meccanismi di squadra perché come dichiarato da coach De Gennaro a fine match sul mercato non ci sono pivot, quindi il titolare nel ruolo quest’anno sarà lui.

BIANCO 7 : Il ragazzo di Nocera è l’unico ad aver già calcato il parquet del DelMauro con la canotta biancoverde. Da dodicesimo in svariate partite di serie A, si ritrova ad essere il sesto uomo nella neonata Scandone. Dopo l’eccellente prova di Scauri si conferma anche nella seconda uscita stagionale, dove con personalità trascina i suoi all’allungo soprattutto nel primo tempo. 12 punti col 100% da due, 5 rimbalzi e 3 assist testimoniano che la sua partita è stata “completa”.

RAJACIC 7 : Entra e realizza subito una tripla, prende per mano la squadra nell’ultimo quarto dove è onnipresente sia in attacco che in difesa con giocate di qualità che permettono alla Scandone di scavare il solco decisivo per la vittoria finale. Dà il suo contributo anche da 4 atipico, ha grandissimi margini di miglioramento e siamo sicuri che il ragazzo diverrà uno dei cardini di questa squadra.

PAPPALARDO 5 : Gioca solo 4 minuti, ma sembra davvero un pesce fuor d’acqua. Deve assolutamente crescere e dare un impatto completamente diverso perché sotto i tabelloni ci sarà sicuramente bisogno del suo apporto.

CHERUBINI 6 :  voto di fiducia per il giovane Lorenzo che prova a fare quel che può in una squadra con la quale ha disputato un solo allenamento, cerca di mettere ordine nei 14′ minuti di utilizzo; work in progress.

GENOVESE sv : forse non se l’aspettava neanche lui di fare l’esordio con la canotta biancoverde, invece coach De Gennaro gli ha prima dato fiducia negli ultimi 2 minuti del 2° quarto e poi l’ha elogiato a fine match. Lui ha risposto con grinta e anche con 2 punti utili alla causa.

COACH DE GENNARO 9: Da 20 anni la panchina del DelMauro è casa sua. Per la prima volta ci si siede da capo-allenatore, purtroppo in una categoria sul campo immeritata, ma come dirà alla fine per lui conta solo la Scandone. E’ il simbolo della rinascita e le sue lacrime in conferenza stampa testimoniano quanto l’attaccamento ai colori biancoverdi sia viscerale. La vittoria sul campo, miracolosa considerando la situazione, quasi passa in secondo piano dinanzi all’uomo. Chapeau

di Massimiliano Zappella

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