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Calcio Avellino, Luis Alfageme si presenta: “Innamorato a prima vista di questa piazza. Qui non è Serie D”

Dopo una lunga trattativa, chiacchiere che si sono rincorse e rumors vari, da oggi pomeriggio Luis Maria Alfageme è un nuovo attaccante dell’Avellino. Il giocatore è arrivato poco dopo le 14.00 al Partenio e ha firmato il contratto che lo lega al club biancoverde dopo la rescissione dalla Casertana. Alfageme potrà giocare sin da subito (difficile domani con l’Anzio) visto che già è da 30 giorni che non gioca a Caserta e quindi il suo status come giocatore professionista già era scaduto al momento della rescissione.

Alfageme è stato presentato al Partenio alla stampa e ai tifosi. Queste le sue prime parole in biancoverde dell’attaccante ex Casertana: “Erano settimane e mesi che si parlava dell’Avellino. Parto dal presupposto che non ho mai guardato la categoria ma la piazza. Poi a Caserta ho trovato qualche compagno che stava qui prima del fallimento e mi ha parlato di questa piazza stupenda. Poi anche De Vena, con cui ho grande rapporto, mi ha invogliato a venire. In Campania sono stato sempre bene, a Caserta e a Benevento prima. C’erano anche altre offerte ma ho detto al procuratore, se c’è l’Avellino non parlare con nessuna altra società e solo con loro. D’Angelo e Castaldo mi hanno parlato tanto di questa piazza, parlando solo di cose belle e di una piazza che può fare per me. Anche Zito mi ha detto cose belle. La loro parola è servita per venire qui. Ho passato gli ultimi 5 mesi non bellissimi a Caserta, io voglio ancora giocare, mi sento ancora giovane. Ho già visto la partita domenica e ho visto che ci siamo avvicinato a quelle davanti e vogliamo vincere il campionato. C’è un accordo sulla parola con l’Avellino anche per l’anno prossimo in caso di Serie C. Fare la Serie D ad Avellino non è come farla in altre piazze. Io ho fatto la Lega Pro per tanti anni e ho visto piazze che si sognano strutture come Avellino. Non nascondo che una volta firmato ho mandato dei video alla mia famiglia, ai miei ex compagno per fargli vedere dov’ero, per fargli vedere il Partenio, gli spogliatoi, le strutture. E’ un sogno. In questa categoria devi correre, devi lottare e io voglio dare il massimo per riportare l’Avellino dove merita e non è il Lega Pro, parliamoci chiaro, ma più in alto. Anche il capo ultras della Casertana mi ha detto guarda che lì si respira calcio, lì  è una piazza calda, è una piazza dove se vai bene sei un dio e se sbagli vieni fischiato e a me fa piacere perchè mi stimola ancora di più. So dove sono, qui ha giocato Ramon Diaz e capisco cosa voglia dire. Ho visto la classifica, a prescindere della categoria so che vincere è sempre difficile e non si vince solo perchè ti chiami Avellino ma devi dare tutto in campo. Conosco alcuni compagni che sono qui, quindi posso iniziarmi ad integrare nel gruppo. La garra serve sempre, penso che questa squadra ha tanta qualità e garra da vendere. Anche quando sei lassù, non devi mai sentirti arrivato ma devi dare tutto per non staccare la spina mai. L’atteggiamento che ho visto oggi in allenamento è stato bello, nessuno fiatava, anzi, tutti a dare il massimo e concentrarsi per l’allenamento. Bucaro? L’ho conosciuto, ho avuto una buona impressione, mi ha chiesto come stavo e sono a sua disposizione”. 

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