Focus Rieti – Passato, presente, futuro: quanti intrecci con l’Avellino

Focus Rieti – Passato, presente, futuro: quanti intrecci con l’Avellino

Viaggio nell’universo amaranto-celeste

di Filippo Abbondandolo, @filippoabb

Dopo l’ennesima settimana travagliata, l’Avellino torna in campo per provare a smuovere la classifica dopo quattro ko consecutivi. Al “Partenio-Lombardi” è atteso il Rieti, pronto a tornare in campo dopo giorni di scioperi e tensioni. Superati dal ritorno in campo della vecchia società.

La guida tecnica

Pochi mesi, tanti inquilini sulla panchina amaranto-celeste. Ad iniziare la stagione è stato l’ex allenatore della Primavera della Salernitana Alberto Mariani, dimessosi poi dopo aver raccolto 1 solo punto in 7 giornate. E’ toccato poi al tecnico della Beretti Lorenzo Pezzotti che, sotto deroga federale, ha condotto la squadra (4 punti in 3 partite) fino all’avvento di Bruno Caneo (classe 1957), fortemente voluto dall’allora ds in pectore Gigi Pavarese. Caneo, centrocampista da calciatore (successi importanti con la maglia del Pisa), ha speso la sua carriera da tecnico soprattutto in D, togliendosi le maggiori soddisfazioni da secondo alle dipendenze di Gasperini (al Genoa e nei pochissimi mesi all’Inter). Sinonimo di idee innovative, che lo hanno portato a rivitalizzare la formazione laziale (7 punti in 4 partite) mostrando un calcio divertente e propositivo. Prima dello sciopero che ha fermato la corsa dei suoi e che ha inciso (1 punto di penalizzazione per lo 0-3 a tavolino subito con la Reggina) ed inciderà (altri in arrivo per i ritardati pagamenti) sul suo lavoro.

La stella

Dopo la parentesi Cassino (24 gol nel girone G di Serie D poi vinto dall’Avellino) dello scorso anno, Francesco Marcheggiani (classe 1991) è tornato la scorsa estate in quel Rieti che aveva condotto a suon di gol (20) alla promozione in C nella stagione 2017-2018. Un ritorno voluto, condito da un importante inizio di campionato che è andato al di là dei mille problemi extracampo generati dal mancato cambio di proprietà. Marcheggiani ha siglato sin qui 8 reti, risultando uno dei bomber più prolifici dell’intera categoria e portando a casa il 75% dei punti (8 su 12) conquistati dalla squadra in questo primo terzo di torneo. Numeri da primo della classe che hanno già solleticato l’interesse di grandi club (Monza e Bari su tutti), pronti ad approfittare della difficile situazione del Rieti per accaparrarsi le sue prestazioni già nel prossimo mercato di gennaio.

Il momento attuale

Prima dello stop e della sconfitta a tavolino con la Reggina, il Rieti stava attraversando un buon momento. Sia a livello di gioco che di risultati. 3 vittorie (1 con Pezzotti, 2 con Caneo) ed 1 pareggio avevano consentito alla squadra di risalire di qualche posizione in classifica. La successiva sconfitta con la Vibonese è stata netta (5-1), ma deve essere analizzata sino in fondo visto che a 13 minuti dalla fine il risultato era in bilico sul 2-1. La squadra insomma stava dando segnali più che incoraggianti sul rettangolo di gioco, adesso bisogna vedere se e quanto avranno inciso i giorni di sciopero. Soprattutto a livello fisico, visto che sul piano morale la situazione dovrebbe essere più leggera con i bonifici effettuati in settimana dal presidente Curci.

La sfida di domani

Società in difficoltà, trattative complesse per la cessione che vanno e vengono. Che si aprono o che sfumano in modo definitivo. I destini di Avellino e Rieti si intrecciano da un bel po’, ancor di più se si pensa che i lupi proprio nella città laziale hanno festeggiato il ritorno in C e che l’attuale tecnico biancoverde era sull’altra sponda fino a qualche mese fa. Passato, presente, futuro (soprattutto). La sfida di domani mette in gioco tutto. Specialmente i pesantissimi 3 punti salvezza che fanno gola ad entrambe le formazioni. Chi ha più da perdere è sicuramente l’Avellino, ferito nell’animo dagli ultimi risultati e dilaniato da una situazione caotica arrivata ad incidere anche sulle vicende di spogliatoio. Mai come ora però, in attesa che qualcosa finalmente si sblocchi, serve compattezza e spirito di sacrificio. Le stesse armi che sicuramente userà dall’altra parte il Rieti. Determinato a cancellare altresì la brutta pagina vissuta settimana scorsa.

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