Gargantini: “È cambiato il padrone ma non i guai, speriamo di salvare la categoria”

Gargantini: “È cambiato il padrone ma non i guai, speriamo di salvare la categoria”

Il pensiero sul momento in casa Avellino affidato all’editoriale di Omar Gargantini

di Redazione Sport Avellino

Caro Direttore,

leggo ogni giorno di problemi, di ritardi, di polemiche e di nervosismo. È cambiato il padrone, ma non i guai. Assurdo. Altrove le nuove proprietà portano almeno all’inizio illusioni, spensieratezza, sogni e prospettive: ad Avellino no, ad Avellino chi comanda si mette subito a litigare. Anziché rinforzare la squadra ed assecondare le legittime richieste di Capuano. Il mister è un grande, un uomo con gli attributi, che dice quel che va detto senza se e senza ma. Non gli interessa farsi pubblicità o amicarsi la gente, lui sa benissimo che messi così rischiamo di non salvarci e lo ha ribadito. Senza una punta, anzi senza un paio di punte, nel calcio vincere è quasi impossibile. E difatti noi da un bel po’ non vinciamo più. Tira una brutta aria, fa male e soprattutto questo andazzo tremendamente triste rischia di disperdere il capitale di affetto della gente. Io sono tifoso da sempre di questi colori perché da bambino potevo dirmi orgoglioso di una squadra che non mollava mai, della famosa legge del Partenio sconfinato nella leggenda della serie A. E quando ti affezioni poi non scappi più. Nemmeno quando le cose si mettono male. Ma i giovani di oggi perché mai dovrebbero innamorarsi del lupo? Ecco, questo è un altro aspetto molto grave legato a questi anni bui, a questo tunnel infinito di delusioni e sconfitte. Speriamo di salvare la categoria, di più mi pare utopia. Ma senza più illusioni, quelle ormai ce le hanno tolte.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy