
Sarà un Avellino tutto grinta, intensità e dinamismo quello che Eziolino Capuano, nuovo tecnico dei lupi, proverà a plasmare sin da domani, quando dirigerà il suo primo allenamento da mister biancoverde. L’ex tecnico del Rieti cercherà di costruire una squadra a sua immagine e somiglianza, sanguigna, battagliera, dura a morire e organizzata sotto il punto di vista della copertura del campo. Grande attenzione sarà rivolta al temperamento dei suoi giocatori, che saranno chiamati ad attuare un pressing asfissiante e a dimostrare grande propensione al sacrificio in fase di non possesso. L’impianto di gioco sarà invece strutturato in verticale e incentrato su una continua ricerca dell’ampiezza e degli inserimenti centrali.
Da un punto di vista tattico, dunque, Capuano non si discosterà molto da quello che era il credo del suo predecessore e punterà con ogni probabilità sul “suo” 3-5-1-1, con cui tanto bene ha fatto nella passata stagione al Rieti. A cambiare sarà però l’interpretazione, che potrebbe sancire qualche novità anche negli uomini. Tra i pali il nuovo allenatore dovrebbe dare nuovamente fiducia ad Abibi, titolare in avvio di stagione prima di essere messo in discussione in seguito al fatale errore commesso contro il Bisceglie. La linea difensiva sarà composta dal trio Illanes (o Zullo), Morero e Laezza, a cui sarà chiesto di gestire la fase di uscita del pallone. Le novità più rilevanti rispetto al gioco di Ignoffo si vedranno dal centrocampo in su. Capuano infatti preferisce puntare su mezzali d’inserimento, che non diano solo quantità ma possano accompagnare con profitto la fase d’attacco. Per questo motivo ai lati di Di Paolantonio, confermatissimo in regia, dovrebbero agire Karic – centrocampista dalla buona progressione – e Rossetti, con quest’ultimo che dovrà essere disciplinato nella gestione delle situazioni offensive. Ai lati agiranno Celjak e Parisi, che dovranno garantire ampiezza spingendo a più non posso sulle corsie di competenza. In attacco, vista anche la carenza di uomini a disposizione, Capuano potrebbe optare per l’utilizzo di Charpentier – bravo nel far salire la squadra e nel gioco di sponda – nel ruolo di punta centrale con il talentuoso Micovschi alle sue spalle. Il gioiellino scuola Genoa ha già dimostrato di avere qualità e fantasia per muoversi con grande abilità su tutto il fronte offensivo. Il cambio passo e la costante ricerca degli uno contro uno possono fare al caso del nuovo allenatore, che sa bene come valorizzare i giovani calciatori a disposizione. Alle chiare idee sul sistema di gioco e sull’atteggiamento, Capuano aggiungerà il suo personalissimo ventaglio di soluzioni su palla inattiva. Un bagaglio utilissimo sia in fase offensiva che difensiva, che in passato ha reso le sue squadre sempre tra le più attrezzate sotto questo punto di vista.
Al termine di questa breve parentesi sui dogmi calcistici del nuovo tecnico, è doveroso fare delle precisazioni e aprire la porta ad una postilla finale. Ovviamente l’arrivo di Capuano non cambierà magicamente la situazione in casa Avellino e non trasformerà improvvisamente in campioni i calciatori in organico. Ma se l’allenatore biancoverde ha una virtù, quella è sicuramente la capacità di “friggere il pesce con l’acqua minerale”. In questo particolare momento, in questa situazione di estrema difficoltà, Capuano è probabilmente l’unico capace di tirare fuori il meglio in un contesto del genere e di rendere persino esaltante un cammino che si preannuncia pieno di ostacoli di ogni tipo. A lui il compito di confermare, attraverso il lavoro, questa sensazione.






