Scandone, De Gennaro: “Alla squadra non posso rimproverare nulla, peccato per qualche ingenuità”

Scandone, De Gennaro: “Alla squadra non posso rimproverare nulla, peccato per qualche ingenuità”

Soddisfatto a metà il coach biancoverde che guarda alle prossime tre sfide: “In palio punti chiave per la salvezza”

di Davide Baselice, @davidebaselice

“Secondo me, si tratta di una delle migliori partite che abbiamo giocato quest’anno. Voglio vedere ancora una volta il bicchiere mezzo pieno perché, al di là dei doverosi complimenti agli avversari, credo comunque che abbiamo disputato una partita in cui sono riuscito a far ruotare tutti e quindi tutti hanno messo piede in campo e hanno dato il loro contributo”. Guarda il lato positivo della medaglia coach Gianluca De Gennaro nel commentare a caldo la sesta sconfitta della Scandone Avellino arrivata questa volta per mano della Frata Nardò rivelatasi più scaltra nel punire gli errori dei biancoverdi e portare a casa l’intera posta in palio: “Ancora una volta pecchiamo di qualche ingenuità, qualche uno contro uno di troppo subito, qualche tiro aperto sbagliato. In compenso abbiamo aumentato le percentuali nel tiro libero, tirando per la prima volta col 70%, però ancora tiriamo col 18% da 3 e quindi questo è un dato su cui devo continuare a lavorare in palestra, per cercare di dare stabilità anche su questo fondamentale. Sinceramente non posso dire niente ai miei, che hanno lottato dal primo all’ultimo minuto”.

I dettagli hanno fatto la differenza con la pattuglia irpina che ha pagato l’inesperienza nel quarto periodo invitando così a nozze i pugliesi: “Ancora una volta è un problema mentale, perché non riesco a trovare un’altra spiegazione, iniziamo sempre soft e poi dobbiamo rincorrere sempre e cresciamo in partita. Quindi, dal punto di vista fisico, penso che non ci siano problemi, perché per giocare bene secondo, terzo e quarto quarto e tenere gli avversari a 15 punti, vuol dire che la squadra fisicamente sta bene. Eppure iniziamo troppo soft. Forse dovrò cambiare il riscaldamento, dovrò capire qual è il problema, ma penso che sia un problema mentale. In questo caso bisogna tener conto anche di una trasferta abbastanza dura, perché siamo partiti stamattina, quindi abbiamo fatto un lungo viaggio in pullman, siamo arrivati in mezzo al campo e abbiamo giocato, però non credo che sia questo il problema: è una cosa che avevamo preventivato e avevamo deciso comunque di fare la trasferta in questo modo qua, per dare ai ragazzi la possibilità di riposarsi di più a casa”.

Di certo la classifica resta deficitaria: “Ora ci aspetta una settimana importante di preparazione, perché dobbiamo preparare 3 partite in cui dobbiamo assolutamente cercare di strappare quanti più punti è possibile, per smuovere la classifica”.

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