Non bastano trenta minuti di buon gioco e l’innesto di Marques Green alla Sidigas Avellino per interrompere la crisi di risultati, giunta alla sua decima sconfitta in undici partite. A festeggiare è la Dolomiti Energia Trento che fa suo il match per 92-85, guidata dai 27 punti di Tony Mitchell e padrona dei tabelloni con trentacinque carambole conquistate a fronte delle ventiquattro irpine.
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Mitchell 14, Sanders 9, Pascolo 10, Grant 8, Forray 8, Flaccadori n.e., Owens 19, Baldi Rossi 8, Armwood, Spanghero 1. All: Buscaglia
SIDIGAS AVELLINO: Anosike 12, Gaines , Green 6, Hanga 14, Banks 19, Cavaliero 13, Cortese, Morgillo n.e., Trasolini 8, Lechthaler n.e., Harper 13. All: Vitucci
Arbitri: Begnis, Baldini, Morelli
Parziali: 25-24 , 45-45, 68-60
La presenza in quintetto base di Green si fa sentire immediatamente. La rapida circolazione di palla nella prima azione che vale la tripla del 3-0 e primo canestro nella sua terza esperienza in canotta biancoverde. L’arrivo del prodotto di Saint Bonaventure University dà i suoi benefici in attacco con gli irpini che mandano a bersaglio i primi cinque tiri, rispettivamente con Banks, Anosike , e due di Harper, l’ultimo dei quali che danno l’11- 4 con una schiacciata dell’ex Orlando Magic. Per una Sidigas precisa e reattiva in attacco. Lo stesso non si può dire in difesa dove appare svogliata e incapace di anticipare gli avversari sui tagli e a rimbalzo. Avvio scoppiettante e su ritmi alti in entrambe le metà campo con Owens e Sanders che provano a tenere agganciata la propria squadra dinanzi ad una Scandone che nei primi cinque minuti del primo quarto scappa sull’12-19 con la tripla di Banks. Il buon momento per gli ospiti viene oscurato dall’atletismo e dalla rapidità dei bianconeri che si completano un minibreak di 5-1 chiuso dalla bimane dell’ex Hapoel Tel Aviv che spinge Vitucci (contestato anche al PalaTrento dagli Original Fans giunti al seguito) a chiamare timeout che non servirà ad interrompere il buon momento dei locali che sbagliano con Owens il possibile sorpasso che arriva all’ottavo minuto col palleggio – arresto e trio di Grant, in risposta al semigancio di Anosike. Botta e risposta nei minuti finali prima di una nuova schiacciata di Mitchell che vale il 25-24.
La ritrovata fiducia è l’arma in più per la Dolomiti Energia Trento che scappa sul 30-24 sull’asse Grant – Owens che iscrivono a referto i primi punti della seconda frazione per l’Aquila. La Sidigas non si scompone in un PalaTrento galvanizzato: Trasolini e Hanga riaccorciano immediatamente la distanza con un contro parziale di 4-0 che manda su tutte le furie coach Buscaglia (32-28). Con in panchina Mitchell, Trento decide di attaccare con una maggiore frequenza, ottenendo dei buoni risultati che svengono svaniti da capitan Cavaliero che entra in partita prima con una tripla e poi con un contropiede (35-35 al 16’). Banks è più veloce di Baldi Rossi in penetrazione, procurandosi un gioco da tre punti (37-39). La “lacrima” di Cavaliero vale addirittura le quattro lunghezze di margine. Il rientro di Mitchell è quanto mai provvidenziale. I liberi di Owens fissano sul 45-45 il punteggi al rientro negli spogliatoi.
Si rivede Adam Hanga che rompe gli indugi, realizzando il quarantasettesimo punto per la sua squadra. Sanders si sblocca dalla lunga distanza mentre Owens prosegue il suo personale festival delle schiacciate. Avellino si affida ai suoi due lunghi titolari, Harper ed Anosike, autori dei restanti sette punti con cui la Sidigas si appresterà a far ritorno in panchina per il timeout chiamato da Vitucci al 25’, preoccupato non poco per le eccessive praterie concesse dalla Dolomiti che punge in ripartenza col solito Mitchell e Sanders. L’ex guardia di Veroli ribadirà dalla lunetta il controllo del match dell’Aquila ma Banks tiene aperti i giochi al 26’ col piazzato dalla media che vale il 60-57. La tripla aperta insaccata da Hanga riduce di una sola lunghezza il gap tra le due sfidanti. Trento si accende in attacco con Grant e Forray dai 6,75 metri. Il sedicesimo punto di Mitchell decreta il 68-60 al suono della penultima sirena.
Nell’ultima e decisiva frazione la Scandone tenta di serrare i ranghi in difesa e per ben due volte si riporta sul – 5. La Dolomiti Energia estrae il coniglio dal cilindro che risponde al nome di Marco Spanghero che ricorda a tutti di essere il secondo miglior tiratore da tre punti del campionato. La sua tripla del 33’ vale il + 9 (76-67). Avellino riesce a rosicare qualche punto con quattro punti di fila di Trasolini che puniscono un passaggio a vuoto dei locali. Cavaliero spara sul ferro il tiro del potenziale -3. Trento è più cinica di quanto ci si possa aspettare e da una persa di Gaines (nelle vesti di regista di riserva) Baldi Rossi fornisce l’assist a Davide Pascolo per il + 11 (82-71) che manda i titoli di coda al match con tre minuti di anticipo. Appuntamento con la vittoria ancora rinviato.






