Trentacinque minuti di buona Scandone non bastano: Matera passa nel finale

Trentacinque minuti di buona Scandone non bastano: Matera passa nel finale

Seconda sconfitta casalinga consecutiva per la Scandone Avellino che cade anche contro la Bawer Matera che si impone per 66-74

di Redazione Sport Avellino

Seconda sconfitta casalinga consecutiva per la Scandone Avellino che cade anche contro la Bawer Matera che si impone per 66-74. Trenta minuti di buona pallacanestro non bastano ai biancoverdi che cedono ad un ottimo Antrops che trascina i suoi al secondo posto in classifica. De Leo e soci restano nei bassifondi della classifica.

Il tabellino del match

Non c’è Hugo Erkmaa che ha salutato i biancoverdi nelle ore antecedenti la palla a due del match raggiungendo Napoli (militante in serie A2) dove ad attenderlo c’è l’ex coach Pino Sacripanti. Spazio in quintetto base per Lorenzo Cherubini e Vlado Rajacic al posto di un De Leo non al 100 % della condizione. L’inizio è di marca ospite con Marcelo Dip a fare la voce grossa nel pitturato irpino con sei dei primi nove punti realizzati. Locci e Ondo Mengue guidano una Avellino che gioca a viso aperto (8-9) producendo una discreta circolazione di palla. L’atteggiamento è quello giusto anche se la rapidità di piedi degli uomini di Origlio non consente cali di concentrazione: la pericolosità della Bawer produce un canestro di distanza ma De Leo ribadisce l’equilibrio al suono della prima sirena (17-16 al 10’). Avellino capisce delle difficoltà degli avversari nel proteggere il ferro quando la palla è in movimento. Bianco e Ondo Mengue costruiscono un + 6 (22-16 al 13’) ma Antrops replica immediatamente. Il centro insieme a Dip rappresentano l’àncora di salvataggio a metà della seconda frazione: la loro fisicità e capacità di giocare sotto canestro crea qualche grattacapo a Locci e Rajacic bravi a punire nell’altra metà campo (28-21). Il solo Antrops produce una miniscossa con un parziale personale di 4-0 ma la difesa lucana non appare impeccabile sulle penetrazioni irpine. Locci manda al bar Dip e aggiorna il massimo vantaggio per i lupi (35-27 al 19’) ma il timeout richiesto da coach Origlio produce i canestri di Battaglia e Panzini. Avellino prende ritmo in attacco: Rajacic e Marzaioli producono addirittura il + 10 (41-31). La ripresa sorride ai padroni di casa che cominciano con un 7-2 di parziale in cui a metterci lo zampino è il capitano Domenico Marzaioli, ben supportato in cabina di regia da Bianco, con cinque punti personali che lanciano gli irpini sul 48-36 al 23’. Guai a dare per spacciata la Bawer che con Dip e Antrops arma il tentativo di rimonta che arriva fino al -5 costringendo De Gennaro ad un repentino timeout per arrestare l’emorragia difensiva. La strigliata fa bene ai suoi ragazzi che trovano in Locci la medicina con due appoggi consecutivi che restituiscono i dieci punti di margine (53-43 al 27’). Il centro ravennate è la garanzia per una Scandone chiamata a dover proteggere il vantaggio ad inizio di quarta frazione quando gli ospiti si rifanno sotto di una solo punto riaprendo completamente la partita che ritorna sui binari della parità con Antrops (58-58 al 34’). la Scandone è costretta a soffrire ma non smarrisce la lucidità contro un’avversaria più esperta. Ondo Mengue tiene in piedi i suoi ma la mano di Panzini dalla lunga distanza non trema ribaltando il punteggio (64-66 al 37’). Avellino smarrisce col passare dei secondi la strada del canestro esponendosi alle giocate in ripartenza dell’Olimpia. Smorto deposita il + 4 mentre Bianco dalla lunetta fallisce due decisivi tiri liberi a meno di due minuti dalla conclusione.

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