
Un derby meno “nobile” rispetto agli ultimi anni. Ma pur sempre un derby. E anche con la sua importanza (più per i cugini che per noi, in verità). E’ una partita diversa per i soliti motivi e sempre così sarà. Ci tengono i tifosi, la sentono di più i giocatori e gli staff tecnici. Insomma inutile ripetere, come una litania, le solite frasi già fatte. Basta dire che è una partita da vincere.
Da un lustro a questa parte, se il derby d’andata profuma di Natale, quello di ritorno arriva con la primavera, quando la regolar season volge al termine e, soprattutto, si decide. E quest’anno le stagioni di Scandone e Juve si possono misurare su una scala di grigi, più che su una mazzetta pantone: Sidigas dai toni scuri tendenti solo ultimamente al chiaro, Pasta Reggia decisamente nera. A quattro giornate dalla fine, i biancoverdi stanno provando a completare un’affannosa rincorsa della post season distante 4 punti e con altrettante squadre da superare, mentre i bianconeri sono a 5 punti dalla salvezza (penalizzati di un punto per colpa di irregolarità amministrative) e hanno solo Pesaro nel mirino come possibile preda.
Per una mera questioni di obiettivi, è chiaro che i due punti servano come l’area alla Juve, ma Frates, che di derby ne ha giocati a tutte le latitudini, in tutte le serie e su tante panchine, vuole “dare un seguito, dando continuità ai risultati delle ultime settimane” come ha dichiarato nella conferenza prepartita. Ed è giusto così: perché l’Avellino vista contro Pistoia e Bologna (e per alcuni tratti anche nella sconfitta di Roma) è una squadra positiva, vogliosa, coraggiosa che, almeno, merita di lottare fino all’ultima giornata per questo obiettivo.
Caserta non è spacciata e non arriva sconfitta, per cui non sarà una partita facile. All’andata ci furono il migliore Gaines della stagione (28 con 510 da tre) e una Scandone capace di segnare 105 con l’82% da due. E’ chiaro che domani sarà impensabile avere le stesse cifre e le stesse percentuali e che Caserta verrà a “sporcare” la partita con i vari Ivanov (Dejan, gemello di Koko), Scott e Vitali.
Sarà una battaglia, ma la Scandone vista lunedì saprà farsi trovare pronta. E sarebbe anche bello vedere un PalaDelMauro che faccia, finalmente, da degna cornice ad un evento del genere: la società si è fatta trovare pronta lanciando la sua campagna on-line (l’hashtag #riempiamolo ha fatto capolino questa settimana sui vari social), adesso la palla va a chi mette piede sul parquet. Affrontare con il piglio giusto una partita sentita come il derby dopo tre prestazioni comunque incoraggianti è una sorta di jackpot che non deve essere sprecato perché si riuscirebbe a ricucire, quasi del tutto, lo strappo (che fino a non più di un mese fa era un vero e proprio squarcio) coi tifosi, il vero obiettivo di queste ultime 4 partite.
foto: fonte juvecaserta.it






