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Vitucci: «Gli infortuni non ci danno tregua. Onoriamo il match contro Reggio Emilia»

vituccisorrideSi avvia alla conclusione l’ultima settimana di allenamenti in casa Sidigas Avellino che, tra defezioni e infortuni vari, sta limando i particolari in vista della difficile gara casalinga contro la Grissini Bon Reggio Emilia. Frank Vitucci, quasi certamente, dovrà fare a meno di Jarvis Hayes per la seconda gara di fila. Lo stesso potrebbe verificarsi per Kaloyan Ivanov, fermo anche nella seduta d’allenamento di odierna per i noti problemi al ginocchio destro (causato in uno scontro di gioco nella trasferta a Siena del 23 marzo). Ai box c’è finito pure capitan Spinelli. Una maledizione, quella degli infortuni, che non darà pace al sodalizio biancoverde nemmeno nell’ultimo appuntamento di un torneo che sancirà il mancato raggiungimento dei playoff dopo quello delle Final Eight di Coppa Italia. Proprio la gara d’andata rappresentò uno dei molteplici campanelli d’allarme stagionali per il roster di contrada Zoccolari che venne letteralmente travolto per 96-73. Un sabato sera da incubi per Lakovic e compagni capaci di incassare ben sessantuno punti in 20’ di gioco e smazzare la miseria di cinque assist a fronte dei ventinove della formazione di Max Menetti, il protagonista principale di quello che da più parti vien definito “miracolo Reggio Emilia”.  Coach Vitucci, avrebbe auspicato un miracolo, o sarebbe più corretto dire, una conferma delle previsioni fatte alla vigilia della regular season. Ed invece il trainer veneziano dovrà masticare amaro, provando a congedarsi dal pubblico irpino con i due punti che mancano dal 30 marzo. «Nonostante qualche acciacco fisico importante che rischia di farci giocare quest’ultima giornata non al completo, abbiamo il dovere di onorare fino alla fine il campionato. Per rispetto di chi ci segue, dei nostri tifosi e della proprietà, dobbiamo produrre fino all’ultimo possesso il massimo sforzo per cercare di tornare alla vittoria» le parole alla vigilia dell’ex guida tecnica di Varese che rispecchiano le linee guida dettate dalla dirigenza in più circostanze in questo restante scorcio di campionato, scosso dalle recenti vicende relative al caso Minucci, finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’operazione “Timeout” nella giornata di ieri. L’ex dirigente della Mensana aveva raccolto il consenso di molti club di massima serie per la corsa alla poltrona di presidente della Legabasket: «Non conosciamo i particolari della vicenda che ha portato all’arresto di Ferdinando Minucci e non vogliamo esprimere alcun giudizio. – precisa Marco Aloi, direttore operativo della Scandone- Abbiamo votato Minucci per la presidenza della Legabasket sulla base del progetto presentato e delle prospettive che tale progetto faceva intravedere per il movimento cestistico italiano. Sulla possibilità dell’arrivo di Domenicali, apprendiamo questa notizia dalla stampa, visto che ad oggi non abbiamo avuto nessun contatto con Domenicali, persona di enorme spessore da noi stimata. Nella prossima assemblea della Legabasket verrà sicuramente affrontata la questione».

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