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Verso Avellino-Sudtirol – Il focus sugli avversari dei biancoverdi

La formazione biancorossa ai raggi X

Dopo aver superato il Palermo, l’Avellino si avvicina a grandi passi alla gara d’andata con il Sudtirol. Gli uomini di Vecchi arrivano alla sfida dopo aver eliminato la Pro Vercelli e con un piccolo vantaggio, determinato dal ruolo di testa dei serie, nei confronti dei lupi.

La guida tecnica

Dopo aver lavorato con grandi risultati nel settore giovanile dell’Inter, Stefano Vecchi (classe 1971) si sta facendo apprezzare anche nel calcio dei grandi. La seconda stagione alla guida del Sudtirol si è rilevata ancora più soddisfacente e produttiva della prima (l’anno scorso sesto posto in regular season ed eliminazione nella fase a gironi dei playoff), con la possibilità di potersi giocare carte importanti per la promozione in B. Una promozione che per il tecnico potrebbe arrivare anche attraverso il mercato viste le ottime referenze che hanno su di lui anche club della categoria superiore.

Occhio a…

L’uomo copertina della formazione di Vecchi non può che essere il trequartista Daniele Casiraghi (classe 1993). Dopo i buoni numeri della scorsa stagione (6 gol in 26 gare), quest’anno è arrivata la definitiva esplosione (16 gol tra campionato e prime gare playoff), con un’importanza sempre più centrale all’interno della sua squadra. Un ruolo da attore protagonista che l’ex Gubbio proverà a mantenere anche nella sfida con l’Avellino, squadra affrontata nel 2011-2012 (con la maglia della Tritium) senza lasciare direttamente il segno ma portandosi a casa 2 successi su 2.

La stagione

In un girone complicato, il Sudtirol è comunque riuscito ad essere protagonista fino alla fine. Con qualità e determinazione, il club di Vecchi si è giocato la promozione diretta con Perugia (poi promosso) e Padova fino a pochi turni dalla conclusione del torneo, con la sconfitta di Trieste (terz’ultima giornata) che ha posto poi fine ai sogni di gloria. I playoff sono iniziati con la sconfitta di Vercelli, subito rimediata però con la vittoria nella gara di ritorno. Una vittoria non semplice ma che ha confermato i valori dei biancorossi emersi già con costanza nel corso di tutta l’annata.

L’angolo tattico

Quattro difensori, tre centrocampisti: la base del modulo di Vecchi è questa. Per gli interpreti offensivi ci sono invece più opzioni. Un trequartista dietro due punte (4-3-1-2), due trequartisti dietro una punta (4-3-2-1), due esterni a supportare la boa centrale (4-3-3). Nelle sfide con la Pro Vercelli si sono viste le ultime due opzioni, con Casiraghi e Voltan a supporto di Odogwu. Nel terzetto di centrocampo l’esperienza di Greco (ex Roma) o Gatto (squalificato per la gara d’andata) si sposa bene con il dinamismo e la capacità di inserimento di Tait e dell’ex biancoverde Karic (4 reti a testa nel corso della stagione regolare).

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