Ricordate il Partenio pieno delle prime giornate? Ricordate quel colpo d’occhio che solo Avellino, Cesena e Palermo riuscivano ad offrire in Serie B? Ebbene, la magia sembra finita. Almeno qui in Irpinia. Le 10mila persone che affollavano il Partenio fino a due settimane fa non ci saranno. Almeno non con il Carpi.
La prevendita procede a rilento. Troppo pochi i biglietti staccati finora ai botteghini. Numeri che non fanno ben sperare. Solo 2500 tagliandi staccati fino a ieri sera. Avellino non era più abituata a queste “poche” presenze. E’ bastata una sconfitta fuori casa per spegnere l’entusiasmo? Speriamo di no. Ma la risposta dei tifosi sembra chiara. Senza risultati allo stadio non si viene. Ma già adesso la gente sembra distante dal riempire le gradinate.
Per colpa del 3-0 di Siena? Per colpa della crisi economica? Per colpa della pay tv satellitare che offre la partita in televisione? Tante le domande che ci facciamo. La colpa è da ricercare in tutti i fattori appena elencati. La tifoseria di Avellino (escludiamo dal discorso il tifo organizzato) ha bisogno di risultati per esprimersi al meglio.
I risultati, quelli ora ci sono. Ma arriveranno sicuramente momenti meno brillanti. Così come arriverà l’inverno con i suoi carichi di freddo, pioggia e neve.
Non sempre si avrà la possibilità di avere i 10mila. Ma Avellino quando vuole può fare grandi cose. A questi ragazzi servono i tifosi. Sono loro l’arma in più quest’anno. Più d’un bomber da 20 goal che non c’è.
Ultima considerazione: ancora troppi portoghesi sulle gradinate. Troppe entrate di favore. Bisogna partire dagli steward. I controlli sono quasi inesistenti.






