Castaldo e Ardemagni festeggiano il successo sul Brescia

Avellino – Certezze, promesse, scommesse e un voto finale: sei d’accordo?

[tps_title]La difesa[/tps_title]

Per quanto riguarda il capitolo difensori appare evidente come l’Avellino abbia fatto registrare un deciso salto di qualità sulle fasce. Nelle ultime due stagioni i biancoverdi si erano ritrovati a dover adattare dei centrali a causa della scarsa qualità dei terzini di ruolo, mentre stavolta il pacchetto appare affidabile e ben assortito. Laverone è stato riscattato ad una cifra irrisoria dopo l’ottima seconda parte di stagione scorsa, Rizzato è un elemento esperto e capace di garantire prestazioni di livello con continuità. Anche le alternative (Pecorini e Falasco) sembrano dare le giuste garanzie per quello che sarà il loro compito e per lo spazio che troveranno. Come sugli esterni, l’Avellino ha attuato una rivoluzione anche al centro della difesa. Persi Djimsiti, Jidayi e Perrotta sono arrivati in quattro a dar manforte al confermato Migliorini. Il colpo grosso è senza dubbio Marchizza, voluto fortemente dal ds De Vito e strappato alla concorrenza di numerosi club cadetti. Suagher è un calciatore importante, intelligente sotto il punto di vista tattico, ma sul quale pende un grande interrogativo. Dopo la serie sfortunata di infortuni subiti (3 lesioni del legamento crociato anteriore) qual è la sua tenuta fisica sul lungo periodo? Completano il reparto dei centrali il belga Ngawa, pescato a sorpresa dalla Jupiler Pro League e sul quale non ci sono grosse aspettative, e il giovane croato Kresic (in prestito dall’Atalanta, 11 presenze a Trapani nella passata stagione).

 

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