SERIE B

AVELLINO-REGGINA: la cronaca

Bello è spregiudicato. L’Avellino batte la Reggina in una notte tempestata di stelle. Dove la stella più bella brilla lassù fissa a guardare il suo Avellino, Arturo è lì. I biancoverdi si piazzano a due lunghezze dalla zona play off. La settimana che ha preceduto la sfida contro i calabresi è stata armoniosa.  Contro il suo passato Rastelli deve fare meno di pedine importanti. A centrocampo Romulo Togni è fermo ai box per un turno di squalifica. Attacco spuntato del suo ariete Galabinov, convocato in Nazionale, parte dalla panchina. In difesa Izzo non è convocato per un problema muscolare. Il trainer di Torre del Greco non si smuove. Riconferma il 4-3-1-2.

Primo tempo- Ultimo turno, della regular season, casalingo per l’Avellino. Ad affrontare i lupi è la Reggina. La compagine calabrese non ha più nulla da chiedere a questo campionato, oramai è retrocessa. Al 3′ minuto primo spunto offensivo per l’Avellino. Zappacosta scodella al centro per Castaldo, il numero dieci biancoverde non ci arriva per un soffio, vita facile per Pigliacelli. La Reggina si propone in avanti al 4′ minuto di gioco. Calcio d’angolo, palla che arriva Fischnaller che ci prova con una zampata , pallone che termina al lato senza dare grattacapi a Seculin. Al 9′ di gioco arriva il primo corner per i biancoverdi. Ciano scodella al centro, Pigliacelli ci mette i pugni. Nulla di fatto. Ancora Avellino in avanti, al 13′, Pigliacelli devia in maniera sbilenca la conclusione di Ciano, sfera che termina sulla testa di Castaldo, l’ex molosso prova in aviamento il colpo di testa verso la porta la palla termina sul palo. Occasione sprecata. Percussione offensiva della Reggina, Pambou serve Lucioni che scarica per la corrente  Sbaffo, il numero 8 prova la conclusione palla che fa la barba al palo. Al 25′ di gioco, è ancora uno scatenato Ciano a far paura alla retroguardia reggina, l’ex Crotone calcia dal limite pallone che viene deviato in angolo. Corner. Se ne incarica lo stesso Ciano, sfera che termina ad Arini che prova a calciare Pigliacelli si supera. Le emozioni non mancano. Due mischie in piena area di rigore, niente di fatto. Alla mezz’ora di gioco è ancora l’Avellino a proporsi in avanti. Angolo di Ciano, taglia in area Soncin, pallone che fa la barba al palo. Al 32′ si sblocca il match. Calcio d’angolo di Ciano, sfera che termina sulla testa di Alessandro Fabbro che insacca. Avellino avanti 1-0.  Per l’ex Juve Stabia si tratta il terzo gol in campionato. L’ultimo spunto di gioco arriva con una conclusione dalla distanza di Fischnaller, palla fuori.
La ripresa – Al 3′ minuto subito un cambio per l’Avellino, fuori Fabbro per infortunio dentro Bittante. Prima palla gol della ripresa, assist al centro di Castaldo, Soncin prova a girarla di testa, sul filo del fuorigioco, palla alta. Al 9′ del secondo tempo Rastelli richiama a sè Soncin entra Andrey Galabinov. Al 15′ del secondo tempo, è ancora Ciano a rendersi pericoloso, con un botta dalla distanza, palla alta. Ripartenza della Reggina, ci prova Fischnaller a tu per tu con Seculin, il calciatore amaranto calcia alto. Alla mezz’ora della ripresa l’Avellino passa di nuovo in vantaggio. Passaggio con il contagiri di Ciano per la corrente Galabinov, l’ariete bulgaro fa a sportellate con la retroguardia amaranta, di piatto insacca Pigliacelli. Proprio l’ariete bulgaro dopo il gol esce dopo poco 20′ minuti dentro Ladrière al posto del bomber bulgaroBochniewicz atterra Castaldo, giallo e calcio di punizione. Sul pallone Ladrière e Ciano, se ne incarica l’ex Padova che di sinistro insacca la palla alla spalle di Pigliacelli. Avellino che mette il sigillo sul match del Partenio-Lombardi. Triplice fischio. I biancoverdi ottengono una vittoria d’oro che permette di sognare ancora i play off. Sabato si va a Padova, per vincere.

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