Castaldo bum bum, i lupi rimandano l’appuntamento con la vittoria alla Ternana

TERNI – Secondo pareggio consecutivo per l’Avellino che  conquista un buon punto allo stadio “Liberati” di Terni, chiudendo sul 2-2 finale.  Eroe di serata il sempre eterno Gigi Castaldo che firma una doppietta, salendo a quota sei in classifica, rispondendo ai goal di Avenatti e Viola.

Prima del via a match una delegazione di operai dell’Ast ha sfilato con uno striscione per sensibilizzare sulla vertenza Thyssen. In mezzo a loro anche il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi. Per iniziare Tesser sceglie ancora la coppia d’attacco Ceravolo-Avenatti, con Bojinov ancora in panchina. In difesa la coppia formata da Masi e Meccariello.

Risponde l’Avellino con il tradizionale 3-5-2, con davanti la coppia “fisica” Castaldo-Comi e soprattutto con i due ex rossoverdi, Zito (fischiato) e Pisacane. Le due squadre sembrano potersela giocare a viso aperto, anche se di occasioni vere se ne vedono poche negli ultimi sedici metri. Ma sia Ternana che Avellino cercano sempre la palla a terra. Un calcio di punizione dal limite di Vitale mette paura a Gomis, dall’altra parte Brignoli deve compiere un paio di interventi su tiri da fuori area. La gara è vibrante, anche per qualche episodio di nervosismo. Nella parte finale del primo tempo i rossoverdi prendono campo, cercando di far girare palla velocemente contro la difesa schierata degli irpini.

A sbloccare il risultato ci pensa una girata di Avenatti, su cross rasoterra di Crecco. Bella azione delle Fere sugli esterni, palla dentro e sinistro vincente dell’uruguaiano che supera un incerto Gomis. La ripresa inizia subito con il pari biancoverde: palla in area rossoverde che finisce a Castaldo, la punta non si lascia pregare e in rovesciata fa secco Brignoli. Tutto da rifare quindi per la Ternana, che qualche minuto dopo deve anche tremare perché Castaldo si ritrova solo davanti al portiere delle Fere e viene steso da Meccariello. L’arbitro lascia correre. Il brivido lungo la schiena dei tifosi della Ternana si trasforma subito in esultanza: calcio di punizione di Viola dal limite, pennellata all’incrocio dei pali e Gomis può solo guardare la sfera insaccarsi. Gli umbri così tornano subito avanti. L’Avellino allora si riversa in avanti, stavolta anche con lanci lunghi. Brignoli inizia subito a fare gli straordinari su un sinistro di Comi da pochi metri. Poco dopo, fallo di mano in area di Meccariello su tiro dal limite, stavolta l’arbitro fischia il rigore. Dagli undici metri Castaldo non sbaglia. Tesser prova a inserire più fosforo in mediana, inserendo Piredda al posto di Crecco, con Eramo che si abbassa da mezzala.

Nella seconda parte della ripresa le due squadre iniziano ad accusare stanchezza. Se ne accorgono entrambi i tecnici, che cambiano: per i padroni di casa dentro anche Bojinov al posto di Ceravolo, per l’Avellino c’è Angeli per Zito, uscito tra i fischi del Liberati anche se autore di una buona prova. Gli irpini arretrano il baricentro, non ne hanno più. Anche Viola e compagni vivono di folate. Ma di emozioni fino al fischio finale non ce ne saranno più.

 

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