SERIE B

Oddo: “Rastelli è l’uomo giusto per fare bene”

Nei suoi occhi quella storica promozione contro il Napoli. Davide che batte Golia. L’Avellino che vince contro una grande. Viene portato in trionfo. Ma poi le cose belle sono destinate a finire. Due punti in 7 gare, frutto di due pareggi e cinque sconfitte. Celebre la sua frase nel giorno del suo addio al Viva Hotel dopo l’esonero e dopo quel campionato di B cominciato malissimo. “Chiedevo Sottil ed arrivava Panarelli”. Per dirla lunga sulla gestione societaria dei fratelli Pugliese.
Quella, mister, è un’altra storia. Ha salutato Rastelli, abbiamo una bellissima foto in cui lo abbraccia con il sorriso.
“Ma lui è un grande. Era un grande calciatore per dedizione e meticolosità. Non vorrei essere nei panni dei suoi giocatori. Farà strada. E’ un tecnico emergente, bravo, che sta lavorando in una piazza calda, che crea pressioni, per il pubblico che ha”.

A Lanciano, tutto sommato, si può parlare di sconfitta meritata?
“L’Avellino ha giocato bene. Purtroppo il calcio è fatto di risultati e alla fine si analizza quanti punti fai al termine di una gara. Sono vecchietto, ormai, e so come funziona. L’Avellino ha giocato bene nei primi 25 minuti. Ha costruito anche palle importanti e giocate buone. Ricordo l’occasione di Arini, quella di Castaldo. Il Lanciano poi è anche una buona squadra e giocava in casa. E’ venuto fuori alla distanza. e dopo esser passato in vantaggio ha avuto modo di raddoppiare ed è stato bravo Terracciano a dire di no al raddoppio in un paio di occasioni. Ma l’Avellino è anche stato sfortunato a perdere Togni. E’ importante il brasiliano per l’economia della squadra. E’ bravo, detta il gioco. Un regista puro. Direi che alla fine il Lanciano non ha rubato ma l’Avellino ha dimostrato comunque di potersela giocare”.
In cosa deve migliorare la squadra di Rastelli, secondo lei?
“Se non sbaglio questa è la prima sconfitta dell’Avellino in quattro partite. Ha battuto Novara e Ternana che sono due signore squadre. Non sono adatto per dare consigli perchè non vivo da vicino la realtà avellinese. Ma a me è piaciuta la partita. E’ piaciuta anche la reazione dopo il gol, specie nel secondo tempo quando dopo pochi minuti i biancoverdi hanno sfiorato il gol con Soncin. Potevano pareggiare anche nel finale ma Sepe, come Terracciano, secondo me è stato tra i migliori in campo. Quel colpo di reni sul colpo di testa su Galabinov è stato come un gol per il Lanciano. L’Avellino deve restare così come è. Deve giocare da provinciale, deve costruire piano piano la sua salvezza giocando come ha sempre fatto nella sua storia. Deve giocare con il cuore, con la voglia di chi, specie davanti al proprio pubblico, deve dare l’anima in campo”.
Cosa ha detto a Rastelli prima della gara?
“Che è uno bravo. Che non deve mai abbassare la guardia. Lui conosce Avellino meglio di me. Di non abbattersi quando le cose cominceranno a girare male e di non esaltarsi quando le cose andranno bene”.
Che serie B sarà quella che si è appena aperta?
“Nel corso degli anni i campionati si sono livellati. E anche questo sarà così. Ci sono le grandi squadre che per ora, a differenza dell’Empoli, sono leggermente dietro. Penso al Palermo, al Pescara. Queste tre giocheranno per la A ma dietro sarà bagarre perchè per pochi punti, secondo me, si rischierà di entrare nei play-off e per altrettanti si rischierà di retrocedere e giocare nei play-out. Attenti anche alle out-sider. Avellino e Trapani sono bellissime realtà. Il Lanciano ha imparato tanto dalla scorsa stagione in serie B. Ci sarà da divertirsi”.
Zappacosta in Under 21, altri giovani come Izzo, Bittante, Massimo. l’Avellino le sembra costruito bene?
“Mi sembra una squadra ben assortita. Il giusto mix di esperienza. Zappacosta ieri ha risentito dell’impegno in Nazionale. Si vede che quando spinge su quella fascia manda in panico tutti. Quel ragazzo farà molta strada”.

 

TRATTO DA: IL CORRIERE DELL’IRPINIA DI GIANNI FESTA

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