SERIE B

Pari che sa di beffa. Mancosu risponde ad Arini per l’1-1 finale.

Un nuovo pareggio per i lupi. A Trapani, l’Avellino impatta sull’1-1 dopo aver assaporato per appena 60 secondi il gusto della vittoria. Partita lenta per lunghi tratti, giocata prevalentemente dai biancoverdi. Granata piuttosto statici ed attendisti. Irpini che hanno anche avuto le migliori occasioni nell’arco dell’intero match. I goal sono arrivati solo nel finale, al 77° con Arini e un minuto dopo con Mancosu.

Rastelli conferma le indiscrezioni della vigilia. Fuori Galabinov e Togni. Fiducia per D’Angelo e Soncin. Per il resto formazione fatta. Seculin tra i pali. Izzo, Peccarisi e Bittante dietro. Millesi e Zappacosta sulle fasce. Arini, Schiavon e D’Angelo centrali. In avanti Soncin affianca Castaldo.

Boscaglia che sceglie il suo solito 4-4-2. Nordi in porta. Garufo, Pagliarulo, Terlizzi e Rizzato in difesa. Basso, Pirrone, Ciaramitaro e Nizzetto a centrocampo. Mancosu e Gambino in attacco.

Al Provinciale di Trapani è una bella giornata di sole. Il terreno di gioco è in perfette condizioni. Presenti 4500 spettatori di cui una cinquantina provenienti dall’Irpinia. Dirige la gara il signor Roca di Foggia, coadiuvato da Borzomì e Di Iorio.

Si parte con l’Avellino più propositivo. Al 6° bella discesa sulla destra di Zappacosta. Cross del ciociaro per Schiavon che carica il destro ma colpisce male la palla che (deviata) va in calcio d’angolo. Al 9° è D’Angelo ad impegnare Nordi con una conclusione un po’ troppo centrale e telefonata. I lupi continuano a fare la gara. Il Trapani attende, ma quando attacca concede subito la ripartenza all’Avellino. I biancoverdi non riescono però ad approfittare di tale situazione. Con il passare dei minuti la partita cala di ritmo e si fa sempre più lenta. Al 23° ci prova Pirrone da fuori. Tiro che finisce a lato. Poche occasioni in questa fase. Al 36° punizione di Millesi. Palla per Izzo che prova di testa. La sfera finisce su Pagliarulo che rischia quasi l’autogoal. Ma è tutto fermo. Il guardalinee alza la bandierina per segnalare fuorigioco. Irpini che provano a sbloccarla nel finale. Al 42° Zappacosta esegue un preciso cross per la testa di Castaldo, che però non ha un impatto felice con la sfera. Palla alta ed occasione sfumata. C’è tempo per un ultimo brivido. Al 45° Basso prova il tiro a giro. Il destro è centrale ma potente, e Seculin deve alzarsi in volo per deviare con un colpo di reni il pallone destinato in rete. Finisce qui la prima frazione di gioco. 0-0. Meglio l’Avellino. Trapani attendista e sornione.

Nella ripresa rientrano in campo gli stessi 22 del primo tempo. La gara si accende subito con una doppia occasione biancoverde. Al 3° Arini trova uno spiraglio e calcia in porta. Nordi non blocca la palla che giunge al limite per Zappacosta. L’esterno non ci pensa due volte e carica la conclusione che il portiere respinge con i piedi. Adesso le due squadre si affrontano a viso aperto, senza timori reverenziali, concedendo tante ripartenze. All’11° Lizzetto entra in area, ma il provvidenziale intervento di Peccarisi evita guai peggiori. Al 16° contropiede dell’Avellino. Izzo esce palla al piede per quasi 50 metri. Sfera sulla sinistra per Castaldo, che allarga dalla parte opposta per D’Angelo. Quest’ultimo la mette in mezzo per Izzo che però manca lo stacco di testa. Lupi che falliscono l’ennesimo contropiede. Inizia la girandola delle sostituzioni. Al 17° Djuric rileva Gambino. Ma l’attaccante bosniaco è sfortunato e poco dopo si fa male. Boscaglia è costretto a sostituirlo. Al suo posto entra Abate. Cambia anche Rastelli. Fuori un volenteroso ma troppo spento Soncin, dentro Galabinov. L’Avellino accelera. Al 23° Castaldo scarica un bel destro che costringe Nordi a distendersi per parare in angolo. Un minuto dopo ancora lupi pericolosi. Arini entra in area e serve Izzo che sfiora soltanto la palla, trovando la pronta risposta del numero 1 granata. I lupi son davvero arrembanti nel tentativo di trovare il goal del vantaggio. Al 28° Galabinov e Castaldo provano la conclusione, ma entrambi vengono murati al momento del tiro. Cambio perfetto di Rastelli che guadagna pericolosità e centimetri con Galabinov, abile nel servire Castaldo con alcune precise spizzate aeree. Su una di queste il bulgaro imbecca proprio il numero 10 irpino che colpisce benissimo di destro, ma la palla è deviata in angolo. Sugli sviluppi di questa azione i lupi sbloccano la partita. Al 32° Schiavon batte il corner e Arini anticipa tutti di testa e insacca l’1-0. Grande festa in campo. Vantaggio meritato. Ma il Trapani non ci sta e si riversa in avanti. Dopo pochi istanti dalla ripresa del gioco i siciliani pareggiano. Punizione battuta velocemente sulla trequarti. Difesa sorpresa, e per Mancosu è uno scherzo la zampata che porta al pari. 1-1. Granata che rimettono le cose a posto. Si accende la partita. Entrambe le compagini attaccano alla ricerca dei tre punti. Galabinov prova subito il sinistro, con la palla che termina in curva. Al 37° contropiede micidiale del Trapani con Ciaramitaro che manca l’aggancio alla sfera in area di rigore. Due minuti dopo Abate stacca di testa. Forte, ma centrale e palla alta con Seculin che controlla. Roca concede 4 minuti di recupero. Ma non succede più nulla. Termina 1-1 al Provinciale di Trapani.

Gran partita dell’Avellino che ha condotto l’incontro per quasi tutti i 90 minuti. Trapani un po’ troppo rinunciatario e attendista. Nessuno dei due team ha sfruttato appieno le ripartenze che entrambe le difese hanno concesso. Lupi che meritavano di più per quanto fatto nell’arco dell’intera gara. Ma il pareggio può e deve essere da stimolo per il prosieguo del campionato. Perché l’Avellino con questo punto aggancia momentaneamente il Lanciano al quarto posto a 29 punti, perdendo una posizione dal Crotone che vola al terzo posto con la vittoria sul campo del Latina.

La settimana che verrà sarà piena di impegni. L’Avellino dovrà pensare alla storica partita contro la Juventus. Mercoledì sera andrà in scena l’affascinante ottavo di finale di Tim Cup contro i bianconeri di Antonio Conte. Un palcoscenico importante che mancava da tanti anni.

Poi domenica tornerà il campionato. Al Partenio arriverà il Modena. Dopo tre pareggi consecutivi i lupi saranno alla ricerca della vittoria, che manca da 4 partite. Con quest’Avellino è tutt’altro che impossibile vincere.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button