SERIE C

Avellino, un ko che fa molto male. Il Messina tiene aperti i giochi. Occhio a Francavilla e Catanzaro

Il punto sull'ultimo turno di campionato

Dopo sedici risultati utili consecutivi, l’Avellino cade malamente sul campo del Catanzaro e riassapora dopo oltre quattro mesi il gusto amaro della sconfitta. Brutta prova dei biancoverdi che collezionano il secondo ko stagionale dopo quello maturato contro il Monterosi agli inizi del mese di ottobre. Scherzi del destino. Braglia cade contro Vivarini, il suo erede designato dopo l’onta di Viterbo, poco prima della nuova sfida contro la formazione laziale prevista per sabato prossimo al Partenio-Lombardi. Il ko del Ceravolo fa male, molto male. Fa male per come è arrivato, con una squadra apparsa spenta e poco propositiva fin dall’avvio di gara. Fa male perché quello contro i giallorossi era uno scontro diretto da non fallire. Fa male perché il contemporaneo stop del Bari poteva davvero rilanciare in toto le ambizioni dei lupi. Nulla da salvare invece e le scusanti su stanchezza ed assenze nel reparto offensivo reggono davvero poco. Nel primo caso perché è paradossale parlare già di stanchezza proprio agli albori del ciclo terribile (cinque gare in quindici giorni) che sta per arrivare. Nel secondo è semplice questione matematica. Se ad un reparto sottrai due calciatori e ne aggiungi soltanto uno alle prime difficoltà, che fanno parte del gioco a 360°, devi per forza di cose trovarti in emergenza. Un’altra aggiunta in quel settore sarebbe servita.

Il clamoroso crollo casalingo del Bari tiene aperti i giochi in vetta alla classifica. Risultati alla mano, i galletti avevano l’occasione per scappare definitivamente via, invece si sono impantanati nella giornata che pareva a loro più favorevole. In copertina ci finisce l’ottimo Messina di Raciti che, in quattro giorni, ha conquistato quattro pesantissimi punti salvezza su campi (Palermo, Bari) che parevano davvero proibitivi. In casa biancorossa ci si lecca in pieno le ferite, dopo aver scampato per poco il pericolo già nelle giornate precedenti. Per allentare le tensioni ora serve una risposta da capolista e le prossime trasferte contro Monopoli e Turris calzano veramente a pennello.

Ad approfittare pienamente della sconfitta dei pugliesi sono state solamente Francavilla e Catanzaro. Gli uomini di Taurino ribaltano con veemenza il Potenza e proseguono nel loro momento felice con il sesto risultato utile consecutivo. Con un centravanti (Patierno) che dopo la lunga attesa (rientrava da una lunga squalifica) sta ripagando alla grande (4 gol nelle ultime 4 gare) la fiducia concessagli. Sorrisi pieni anche in casa Catanzaro. La squadra di Vivarini sembra aver trovato finalmente la quadra giusta. Grazie ai nuovi acquisti e grazie al rilancio di alcuni elementi (Bayeye, Cinelli) che sembravano praticamente fuori dal progetto. Ad oggi i calabresi sembrano la squadra più attrezzata per mettere paura al Bari. Con tante partite ravvicinate però i giudizi possono cambiare nel giro di pochi giorni. Tappa giallorossa, ma il traguardo è ancora lontano.

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